Campionesse d’inverno, eppure in crisi: è il bizzarro paradosso della Rebecchi Nordmeccanica Piacenza che, nello scontro al vertice contro Modena seconda in classifica, ha perso la terza partita consecutiva tra campionato e Champions.
L’ennesimo k.o. in pochi giorni delle ‘ragazze terribili’ del volley non ha certamente fatto piacere a nessuno in società (a partire dal presidente onorario Antonio Cerciello, che ricorda spesso che da lauti investimenti si attende sonanti vittorie), ma bisogna dire – e i tifosi più attenti lo sanno – che qualche attenuante c’è.
A parte la qualità delle più recenti avversarie, nemmeno essere campioni d’inverno con ampio anticipo equivale ad essere imbattibili: un periodo di (inconscio) calo mentale dopo tante vittorie e tanti elogi ci può stare. Qualcuno teme che la spinosa vicenda nazionale-Caprara, benché ufficialmente chiusa con sorrisi e strette di mano, possa aver turbato l’equilibrio delle ragazze, ma va pure detto che alcune big della rosa hanno anche avuto lo stress psico-fisico delle qualificazioni mondiali: ognuno – per citare Ligabue – sceglie la sua verità, fatto sta che ora arriva il terzo nodo (dopo quelli, brillantemente sciolti della finale di Supercoppa Italiana, stravinta, e del platonico ma assai gradito primato al giro di boa della regular season) della stagione, il decisivo ritorno contro Zurigo in Champions, in calendario martedì sera al PalaBanca.
Ritrovare il proprio gioco per vincere e passare il turno è l’unica opzione da prendere in esame, per le ragazze di mister Caprara: l’alternativa sarebbe uno scossone negativo che, anche se resterebbero tutti da giocare scudetto e coppa Italia, potrebbe nuocere pesantemente al prosieguo dell’intera stagione.




