Unicoop, “unire le forze per tutelare il sociale”

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Unicoop Bilancio 2015__163Unicoop – la cooperativa di servizi socio-assistenziali ed educativi presente sul territorio piacentino dal 1986 – taglierà nel 2016 il traguardo dei 30 anni di attività con un fatturato pari a 9milioni di euro (più che quadruplicato negli ultimi quindici anni) e 320 soci.
In occasione dell’assemblea ordinaria che si è svolta lo scorso ottobre, la presidente Arlene Zioni ha sottolineato l’impegno di Unicoop nel mantenere inalterato l’elevato standard qualitativo dei servizi offerti al territorio e nella difesa dei posti di lavoro della cooperativa: ‘A causa delle difficoltà che colpiscono il settore sociale, abbiamo deciso di convocare eccezionalmente una seconda assemblea (in aggiunta alla presentazione annuale del bilanco sociale che si svolge a fine aprile, ndc) per invitare tutti i soci ad unire le forze ed accrescere così la competitività della nostra cooperativa’, ha spiegato la presidente Zioni.
Il direttore di Unicoop, Stefano Borotti ha aggiunto: ‘Il problema non è Unicoop ma la crisi che ci colpisce. Non abbiamo mai chiuso in perdita un solo esercizio finanziario: siamo un’impresa sana e solida che però deve alzare ancora di più la soglia di attenzione per evitare dannose perdite economiche’.
Il direttivo di Unicoop sottolinea la necessità di intensificare le sinergie sul territorio, specialmente con il settore pubblico: ‘L’80% dei nostri clienti sono Comuni e Asl, che sono stati fortemente colpiti dalla crisi. Per questo motivo – ha evidenziato la presidente – dobbiamo continuare a puntare sulla qualità e sulla nostra professionalità, offrendo servizi di eccellenza di cui il territorio non possa fare a meno’.
La strada da seguire è quella del Centro ABI (Centro anziani e bambini), la prima esperienza in Italia di Centro intergenerazionale in cui convivono un centro diurno, una casa di riposo e un nido d’infanzia: ‘Fiore all’occhiello di Unicoop, il Centro ABI – aggiunge Zioni – coniuga i servizi per l’infanzia con l’assistenza agli anziani racchiudendo insieme le due anime di Unicoop e diventandone il simbolo’.
Progetto bandiera del Piano Strategico per Piacenza Vision 2020, il Centro ABI è nato grazie ad una regia territoriale che ha coinvolto più soggetti: Comune e Provincia di Piacenza, Regione Emilia Romagna, Fondazione di Piacenza e Vigevano e Cariparma. ‘Auspichiamo che tali sinergie possano proseguire anche in futuro attraverso una visione strategica territoriale di ampio raggio da parte di tutti i soggetti coinvolti nel sociale’, aggiunge la presidente di Unicoop che ricorda anche la fortunata esperienza degli appartamenti protetti ‘Il Cuore della Besurica’, nata grazie alla collaborazione con Comune di Piacenza e Fondazione di Piacenza e Vigevano.
‘Il servizio si rivolge ad anziani e adulti sufficientemente autonomi per vivere soli, ma con necessità di aiuto (o di supervisione nelle attività quotidiane) e in contiguità con l’adiacente Centro diurno della Besurica’, aggiunge Zioni. I due monolocali completano la rete di servizi socio-assistenziali offerti agli anziani per i quali Unicoop intende completare il prossimo anno il percorso di accreditamento, (perfezionando alcuni contratti di servizio): ‘I servizi accreditati sono 15, di cui 11 servizi di assistenza domiciliare agli anziani e 2 Centri diurni. Si aggiungono i 2 Centri socio-riabilitativi residenziali per disabili di via Scalabrini nei quali realizzeremo il prossimo anno alcuni interventi di riqualificazione e innovazione’.
Anche il settore dei servizi all’infanzia è stato colpito dalla crisi ma prosegue a testa alta: ‘Nonostante il calo della domanda, offriamo servizi educativi in 11 nidi di infanzia (tra Piacenza e provincia), anch’essi coinvolti nel processo di accreditamento della Regione Emilia Romagna’.

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