Si chiama ‘Cuore della Besurica’ ed è l’innovativo servizio socio-assistenziale offerto dalla cooperativa Unicoop agli anziani che necessitano di aiuto nello svolgimento delle attività quotidiane. Da quest’anno la cooperativa sociale piacentina – attiva dal 1986 – mette a disposizione del territorio due appartamenti ‘protetti’, privi di barriere architettoniche e dotati di arredamento idoneo ad ospitare persone (residenti nel Comune di Piacenza) sufficientemente autonome per vivere sole ma bisognose di assistenza (anche infermieristica) e supporto (dalla consegna pasti a domicilio alle pulizie dell’alloggio) costante. ‘E’ un importante traguardo che abbiamo raggiunto in un contesto di crisi economica che non agevola gli investimenti e la sperimentazione di nuovi servizi’, afferma la presidente di Unicoop, Arlene Zioni che aveva promesso – neanche un anno fa – l’avvio del servizio come obiettivo del suo primo anno di mandato (2013-2016). Così è stato: ‘E’ un progetto innovativo – unico sul territorio piacentino – che completa l’offerta di servizi socio-assistenziali di Unicoop alla città: dall’assistenza domiciliare al servizio di quartiere, dalle strutture semiresidenziali (2 Centri diurni) a quelle residenziali (3 Case di riposo)’, afferma Zioni. Mantenere alto il livello qualitativo dei servizi esistenti difendendo posti di lavoro (sono 310 gli operatori della cooperativa) e bilancio (che anche per il 2013 si chiude in sostanziale pareggio), è la strategia di Unicoop che però non rinuncia a sperimentare nuove attività: ‘Nonostante la crisi – aggiunge la presidente – continuiamo ad investire in nuovi servizi di cui la città sente il bisogno e che potrebbero essere esportati in altre ambiti (e integrati con l’offerta esistente) e replicati sull’intero territorio provinciale’. I due nuovi ‘monolocali protetti’ – collocati in via Turati in Località Besurica – sono già stati occupati e sono in rete con l’adiacente Centro diurno comunale (anch’esso gestito da Unicoop) che accoglie 25 ospiti: ‘La contiguità con il Centro (collocato nella medesima struttura) permette agli ospiti di usufruire della supervisione dell’equipe sanitaria che opera giornalmente in loco, di beneficiare della palestra e degli altri servizi proposti e di partecipare alle attività ricreative. Ogni appartamento – aggiunge la presidente di Unicoop – è inoltre collegato 24h24 al Centro diurno tramite sistema di chiamata (nelle ore diurne) e di telesoccorso (di notte e nei festivi)’. Il progetto – realizzato insieme a Comune di Piacenza e Fondazione di Piacenza e Vigevano – coniuga il bisogno di autonomia dell’anziano (o adulto fragile) con il monitoraggio costante da parte di figure assistenziali nel contesto domiciliare. Agli ospiti – individuati su segnalazione dei Servizi sociali del Comune di Piacenza – viene richiesta la corresponsione di una retta mensile (600 euro per l’appartamento ad uso singolo e 450 euro per quello doppio) che comprende diversi sevizi: visita giornaliera e chiamata del personale assistenziale preposto, manutenzione ordinaria e straordinaria dell’alloggio, servizio di consegna pasti a domicilio, assistenza per il bagno settimanale, servizio di pulizia degli ambienti, oltre che accesso alle iniziative del Centro diurno.




