Una settimana di quiete. E un biglietto per Siena

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Stamattina ho controllato la classifica del girone A di serie C. Il Piacenza è primo con due punti di vantaggio sull’Entella. Dall’Entella fino al Pontedera le squadre sono in zona playoff. Partendo da sotto invece, c’è il Pro Piacenza ultimo, lo spareggio retrocessione sarà tra le pluripenalizzate Cuneo e Lucchese. L’Olbia è in terra di nessuno. Non ha, e non aveva, niente in ballo. Qualcuno tesserà lodi per l’impegno profuso dai nostri avversari. Hanno dato tutto e solo per la regolarità del campionato. Infatti ci sono rimasti male, quando qualcuno a fine gara ha buttato lì che il bonifico ligure non sarebbe arrivato. Si è acceso un capannello, è volata qualche saracca, ma poi l’amore ha trionfato. Il signor arbitro non mi è piaciuto. Prenderà un bel voto dai suoi dirigenti, gli episodi chiave li ha valutati bene. L’abbonamento non serve più, l’ho già sfilato dal portafoglio e messo nella scatola di quei ricordi che prima o poi butterò. Ho cancellato anche la partita con l’Olbia. Sofferenza pura. Sono contento ci fosse gente pronta a far festa. I ragazzi lo meritano. Mi piace pensare di essere rimasto tutto il pomeriggio nel “Giardino delle staffette partigiane”. Posto tranquillo, vista sui lampioni dello stadio. L’erba è alta mezzo metro, ma le panchine sbordano ancora. E chissenefrega se Ceter mette una doppia, seminando sconforto sugli spalti del Garilli vestito a festa. Chissenefrega se Corradi e Terrani ribaltano il risultato. Chissenefrega se Piacenza in dialetto si scrive “Piaseinza” con la zeta. Voglio una clamorosa quiete. Quella che non mi è toccata alla partita, quella che non mi toccherà in settimana. Voglio una clamorosa quiete. E un biglietto per Siena.

Protagonisti

  • Franzini è stato espulso. Si è agitato troppo, ma nello specifico aveva ragione. Era un fallo criminale. Di quelli che superano il confine dell’impegno schietto.
  • Matteassi si è agitato, ma meno di Franzini.
  • Fumagalli è stato fulminato da due conclusioni imprendibili. La sarebbe stata anche la terza, per fortuna è andata fuori da sola.
  • Barlocco Ha giocato un primo tempo d’attacco, la squadra era sbilanciata. Pedina fondamentale di tutte le rincorse.
  • Pergreffi è un vice capitano felice di ritrovare Bertoncini sabato prossimo.
  • Silva è un capitano che si infortuna.
  • Della Latta ingaggia un duello di forza con i colossi dell’Olbia. A vigore ce la vede dentro, il secondo goal preso chiedeva anche testa.
  • Di Molfetta ha giocato da idolo assoluto. Conquista il rigore del pari con una trovata di tutto rispetto.
  • Porcari in mezzo a grandi cose, mostra anche qualche peccato inatteso. Più dell’errore che porta al secondo vantaggio Olbia, ho imprecato per il tiro alto sul 2 a 2.
  • Bomber Corradi splende. Infila il portiere sardo olandese, tira la punizione per il punto definitivo, spende con semplicità le giocate difficili. Serve anche un Lucano?.
  • Nicco mi piace quando va a destra a cercare Sestu. Danno l’idea di esser fatti per giocare insieme.
  • Perez misura 187 cm. A quelli alti è difficile passare inosservati. Se all’altezza aggiungi una tinta “biondo forzato”, il guardalinee ti becca sempre in fuorigioco.
  • Sestu ha giocato gli ultimi minuti col braccio tipo Beckenbauer a Mexico 70. Dicci che non è niente di grave Alessio. Anzi fate un comunicato congiunto tu e Ferrari. Tranquillizzateci.

Sono Entrati:

  • Bomber Terrani per Silva: martedì ha risolto crossando. Ieri ha risolto con due reti. Capisco l’entusiasmo dell’uomo altoparlante al suo ingresso.
  • Cauz per Barlocco: non vorrei dire una loccata, ma ha avuto due opportunità per segnare.
  • Corazza per Perez: fare meglio si può, sempre. Ma meglio di quel gesto con cui trova il quasi rigore del 3 a 2, è davvero difficile.
  • Bachini per Sestu: sapevo che c’erano ancora sostituzioni, questa era la migliore.

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