Una settimana da sindaco, Fiorenzuola sperimenta

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Questa settimana è la volta dell’arredatore in pensione Mario Maffini, poi toccherà alla giovane Sara Lusignani, infine sarà l’ex presidente della Pro Loco di Fiorenzuola, Eugenio Fabris, ad indossare la fascia tricolore di primo cittadino di Fiorenzuola accanto al sindaco Giovanni Compiani.
Sono loro i fiorenzuolani sorteggiati per l’iniziativa “Una settimana da sindaco”, ideata da Compiani per far vivere a tre cittadini un’esperienza di formazione politica e di gestione della pubblica amministrazione. Un tirocinio formativo di breve durata, finalizzato anche a dare risposte a quelle domande che un numero crescente di cittadini si pone di questi tempi, con risorse sempre più scarse a disposizione degli enti locali e una crescente disaffezione, nonché sfiducia, verso la “macchina amministrativa” e la classe politica.
Capire, avere risposte, e magari dare anche il proprio contributo, lanciare un’idea, prendere contatto con coloro che amministrano il capoluogo della Valdarda, partecipando alle riunioni di Giunta e al Consiglio comunale (il prossimo è fissato martedì 22 gennaio). Sono d’altronde questi i vari motivi che hanno spinto Maffini, Lusignani e Fabris ad aderire all’iniziativa.
“La reputo un’iniziativa molto importante per i cittadini”, ha infatti osservato il primo sindaco per una settimana, Mario Maffini, alla vigilia del suo ‘mandato’. “Prima ero molto impegnato con il lavoro (Maffini, classe 1945, ex arredatore, con un passato da calciatore, ndr), ma ora vorrei dare il mio contributo per far vivere meglio la nostra cittadina – ha spiegato – Vorrei capire come e se è possibile a costo zero fare qualcosa di più per Fiorenzuola e renderla più vivibile”. Maffini puntualizza che “a Fiorenzuola si vive bene, il sociale funziona, siamo fortunati a vivere in una cittadina come questa”, ma vi sono aspetti che potrebbero essere migliorati e proposte rimaste senza risposta. Come la chiusura al traffico del centro storico. “Voglio capire perché a Fiorenzuola non si riesca a chiudere il centro storico, molti ne parlano, da altre parti l’hanno fatto, come a Fidenza”, ha affermato prima di iniziare la sua esperienza in Comune. Un’esperienza intrapresa con la volontà duplice di dare un contributo alla sua città e di dare risposte ai suoi concittadini. Concittadini che Maffini invita a segnalare “le cose che non vanno”, e a dare ciascuno “il proprio piccolo contributo”, senza limitarsi alle lamentele. Il neo-collega di Compiani ha inoltre voluto puntare i riflettori sulla scarsa partecipazione all’iniziativa: sono state, infatti, solo una decina le domande presentate; un’occasione mancata, secondo Maffini, per partecipare alla vita cittadina.
La prossima settimana a vestire i panni di primo cittadino sarà invece l’unica donna sorteggiata: Sara Lusignani, classe 1987, che ha già in tasca una laurea in giurisprudenza e ha deciso di partecipare al tirocinio formativo lanciato da Compiani per capire, appunto, “come funziona la pubblica Amministrazione”. Per “avere risposte e capire quali sono i mezzi di cui il Comune dispone per risolvere determinate problematiche; mezzi che di certo sono diminuiti a seguito delle varie riforme fatte”, spiega Lusignani, convinta che quella che inizierà il 21 gennaio sarà “un’occasione”. “Siamo il primo Comune in cui si propone un’iniziativa del genere, si tratta di una nuova esperienza per noi, ma anche per gli amministratori”. Sarà proprio con gli amministratori che Lusignani vorrà interagire per conoscere da vicino i vari ambiti e magari per avanzare proposte. E aggiunge: “Compiani si è reso disponibile ad assecondare le nostre esigenze”.
Infine, Lusignani ha fatto notare come vi sia, tra i fiorenzuolani, una “certa curiosità” per l’iniziativa: “Di interesse ce n’è, ci sono persone che ci manifestano le loro richieste ed esigenze affinché ce ne facciamo portavoce”, osserva, spiegando in questi termini la ragione delle poche adesioni: “Bisognava avere tempo a disposizione per partecipare”.
“Lo spirito di curiosità”. La curiosità di “vedere l’impianto del bilancio preventivo, di conoscere perché e per come l’Amministrazione si muove in un determinato modo” sono le ragioni alla base della scelta di Eugenio Fabris di “candidarsi” a sindaco per una settimana (precisamente, quella che va dal 4 al 9 febbraio). “Mi interessa anche livello personale questa esperienza”, spiega Fabris (classe 1945), il quale ha alle spalle una lunga esperienza nel mondo dell’associazionismo: è stato tra i soci fondatori della ricostituzione della Pro Loco di Fiorenzuola nel 1996, nonché segretario ed ex presidente dell’associazione e ha ricoperto gli stessi ruoli anche nel Circolo filatelico e del collezionismo. “Si tratta di seguire la macchina burocratica e organizzativa del Comune, di partecipare alle riunioni di Giunta, di approfondire il perché del Patto di Stabilità” e le altre questioni che ruotano intorno agli enti locali. “Non ci sono obiettivi politici”, puntualizza, “ma potremmo dare un contributo come membri della società civile, come partecipanti esterni”. D’altronde Compiani l’ha fatto con questo spirito: “coinvolgere la cittadinanza”.

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