Un anno di sport piacentino,
le nostre pagelle

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rugbydi Giancarlo Tagliaferri – E’ stato un anno tormentato e difficile per lo sport piacentino, i venti di crisi che sferzano la nazione stanno pesantemente segnando il nostro territorio, non mancano tuttavia le liete sorprese nonchè le clamorose debacle, vediamo chi tra buoni e cattivi potrà brindare sotto l’albero di Natale e chi, invece, riceverà solo carbone dalla calza della Befana:
VOTO 10 – REBECCHI NORDMECCANICA VOLLEY: nell’ultimo biennio la società dei Cerciello ha inanellato una serie impressionante di vittorie consecutive in Italia, un ciclo di successi storico sia per Piacenza sia per la pallavolo femminile, frutto di investimenti consistenti ma anche di scelte mirate ed azzeccate sia in campo che in società.  Un vero lustro per la città intera, che non può certo essere smaccato dai recenti altalenanti risultati. L’Europa per ora rimane un tabù ,troppo evidente la differenza di budget con i paesi dell’Est, ma siamo certi che la volontà di costruire un progetto senza spese folli darà alla lunga i suoi frutti anche nelle coppe europee. Un “meno” per come è stata gestita la questione Palabanca , l’aver annunciato la chiusura della società e l’aver invocato l’aiuto del politico di turno è parsa una caduta di stile totalmente fuori luogo.
VOTO 9 PRO PIACENZA CALCIO: contro ogni pronostico ha dominato e vinto con la largo anticipo un girone di serie D tutt’altro che agevole, catapultando una piccola realtà quasi familiare nell’olimpo dei professionisti; non male per una società di quartiere seguita da pochi intimi. Pur nelle difficoltà di un campionato probabilmente al di fuori delle proprie potenzialità, con il fardello di una penalizzazione iniziale tanto  pesantissima quanto assurda (squadre condannate per calciopoli hanno subito pene molto meno severe), sta onorando al meglio la terza serie nazionale. Lo stile aziendale ricorda incredibilmente l’era garilliana: poche parole, tanti fatti. La salvezza rimane una chimera, ma anche il solo fatto di crederci rende onore ai rossoneri.
VOTO 8 ARNALDO FRANZINI: ha portato la sua squadra dalla Promozione alla serie C, una parabola che dalle nostre parti non ha eguali, il suo modo di operare impersona pienamente il piacentino medio: poca appariscente, non avvezzo al palcoscenico e all’apparire, ma tanta sostanza. L’esperienza in lega Pro, pur tra qualche errore di valutazione, lo sta aiutando a crescere e la dignità e la professionalitàcon cui sta gestendo una situazione delicata lo rendono pronto , forse, per una panchina piu’ “pesante”.
VOTO 7,5 BAKERY SPORT: e’ l’unico esempio di polisportiva stile Barcellona o Panathinaikos; basket e volley insieme in un’unica società e in un’unica struttura organizzativa e amministrativa Risultato: en-plein di promozioni nella massima serie; la speranza e’ che altri imprenditori seguano l’esempio di Marco Beccari per creare un unico progetto sportivo aggregante di lungo periodo, più forte anche della crisi e di eventuali insuccessi.
VOTO 7,5 PIACENZA RUGBY-RUGBY LYONS: sono la massima espressione di uno sport in evidente ascesa che, grazie anche alla visibilita’ mediatica del Sei Nazioni, riesce a trasmettere appieno i valori di una disciplina “violenta” solo nei metodi ma nobile nei valori di rispetto e sportivita’ nell’avversario. Per loro una duplice promozione nella massima serie condito da due derby spettacolari per gioco, risultato e, soprattutto, una splendida e corretta cornice di pubblico.
VOTO 7 GUIDO MOLINAROLI:  e’ il Presidentissimo per eccellenza, sta difendendo con le unghie e con i denti la sua creatura da un destino che pareva segnato. La passione con cui ha portato Piacenza sul tetto d’Italia e ai vertici europei meritano un infinito plauso ed ora, in un’annata difficile sia dal punto di vista sportivo che societario, ci sta mettendo l’anima per dare un futuro al Copra Volley, nonostante in città qualcuno probabilmente, remi da un altro senso.
VOTO 7 U.S. FIORENZUOLA: scegliendo il basso profilo ed un progetto sotto-traccia basato prevalentemente sui prodotti del vivaio e acquisti mirati prevalentemente low-cost, ho ottenuto una promozione insperata e con largo anticipo. In serie D sta ora facendo, senza nomi altisonanti, un figurone nella zona medio alta della classifica. Un esempio per qualche altra realtà locale.
VOTO 6 COPRA VOLLEY: Una prima parte di stagione da oscar, con secondo posto in campionato, quarti di champions e storica vittoria in Coppa Italia in una Bologna traboccante di entusiasmo biancorosso, poi il calo fisico con l’amara eliminazione in semifinale scudetto. L’improvvisa crisi societaria ha poi travolto e stravolto tutto con la partenza di quasi tutti i migliori giocatori e l’addio ad un ottimo tecnico e ottima persona come Luca Monti. Il resto è storia recente, l’arrivo del “salvatore” Ruggeri, la nuova crisi con ulteriore ridimensionamento di obiettivi e di budget. Al carneade Andrea Radici l’arduo compito di dare un senso a una stagione problematica.
VOTO 5 PIACENZA CALCIO: ha l’ingrato compito e forse la zavorra di dover far dimenticare il fretta il doloroso epilogo del vecchio e glorioso Piacenza; probabilmente la frenesia di dover raggiungere nel piu’ breve tempo possibile il professionismo ha saturato di nervosismo e di apprensione tutto l’ambiente passato in 12 mesi attraverso due esoneri, tre direttori sportivi e un continuo viavai di giocatori tra rescissioni contrattuali e addii. Risultato: mesta eliminazione al primo turno dei play-off e un’inquietante voragine con le prime della classe. L’anno nuovo riparte da una squadra restilizzata per un tentativo di rimonta da “mission impossible”.
VOTO 4,5 FRATELLI GATTI: meriterebbero un 8 abbondante per l’impegno e la passione che mettono per la causa biancorossa, totalmente da rivedere invece la condotta societaria, basata troppo sull’estemporaneità del momento e legata principalmente al singolo risultato; non si spiegherebbero diversamente i continui e ripetuti ribaltoni di giocatori nonchè alcune dichiarazioni destabilizzanti che non hanno fatto che acuire la pressione sulla squadra a discapito dei risultati sul campo troppo altalenanti ed al di sotto dei mal celati obbiettivi. La speranza che i reiterati errori possano contribuire a creare una futura gestione meno “caotica”.
VOTO 4 IMPRENDITORIA PIACENTINA: ancora una volta e’ prevalso il “morte tua, vita mia” nella questione del Copra Volley, il sistema economico-politico piacentino non e’ in grado di fare squadra privilegiando l’interesse di pochi al bene di tutti. Negli ultimi tre anni si e’ perso il Piacenza Calcio e il Morpho Basket, ora rischia seriamente la pallavolo maschile. Cos’altro deve succedere per rendersi conto che cosi si fa solo il male della citta? Vedremo se le nuove voci di fusione Piacenza-Pro daranno finalmente sostanza a un progetto comune di unione delle forze.
VOTO 3 AMMINISTRAZIONE COMUNALE: ha pensato piu’ a pavoneggiarsi nella ricerca di un mecenate per il Copra (ma nessuno ha pensato a chiedere l’iban a Ruggieri?) e a tentare un’improbabile accordo tra Gatti, Scorsetti e Pinalli  sbagliando clamorosamente tempi e modi (a proposito, ma cosa c’entrava il Fiorenzuola?), piuttosto che investite e curare gli impianti sportivi. Forse qualche assessore farebbe bene a fare qualche capatina in tribuna al Garilli tra infiltrazioni di pioggia e escrementi per rendersi conto del reale lavoro da fare.
VOTO 2 FILIPPO INZAGHI: la sua carriera da calciatore la deve in buona parte a Piacenza ed alla sua squadra di calcio, ma da lui non un gesto concreto, una parola e tantomeno un euro. Buffon per la sua Carrara ha addirittura acquistato la squadra, forse da SuperPippo c’era da attendersi qualcosa in più per la città che lo ha fatto crescere.
VOTO 0 DARIO RUGGERI: ha semplicemente deriso i suoi concittadini: prima promettendo investimenti pluriennali e vittorie, poi il nulla : non un bonifico, non un assegno, nemmeno i soldi per uno spritz, ma soprattutto nemmeno una lettera di spiegazione o di scuse. Che stia ancora tentando di vendere qualche aereo F15 per pagare gli stipendi? Una sola parola: vergogna.
Buone Feste Piacenza

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