
Quattro serate di intrattenimento con musica dal vivo, balli di liscio e tante prelibatezze nostrane da degustare fino a tarda notte. Questo in sintesi il programma della Festa del donatore di Avis San Nicolò-Rottofreno-Calendasco che si svilupperà dal 24 al 27 giugno.
Cornice di questo appuntamento storico molto apprezzato in provincia: piazza Annibale Barca a San Nicolò dove l’Avis allestirà due tendoni, un palco e una pista da ballo.
“Dopo due anni di stop obbligato a causa delle restrizioni anti Covid, siamo entusiasti di poter riprendere ad organizzare eventi, così cari a tutta la comunità”, afferma Pierluigi Zanotti, presidente di Avis San Nicolò-Rottofreno-Calendasco.
La Festa del donatore prenderà il via venerdì 24 giugno alle 21 con l’orchestra danzante di Mario Ginelli. Sabato sera alle 21 ad esibirsi nel centro del paese sarà invece il complesso “Gianni e la liscio band”. Si prosegue domenica con il concerto dell’orchestra “Caravaggio” mentre lunedì sera, sempre alle 21, si ballerà sulle note del gruppo di Daniele Cordani, musicista di liscio molto conosciuto nel circuito delle sagre e feste di paese estive.
Nel corso delle 4 serate sarà possibile assaggiare il meglio della gastronomia piacentina. Primi della tradizione locale: tortelli, pisarei e risotti. Generosa anche la proposta dei secondi: dalla coppa arrosto allo stinco di maiale, dalla picula di cavallo alla burtleïna.
Imperdibile, poi, lo stand delle bevande con birra a fiumi e una selezione di vini bianchi e rossi dei nostri colli.
La pandemia ha congelato per due lunghi anni tutti gli eventi di Avis e solo la scorsa primavera l’associazione è tornata in piazza organizzando il primo evento post Covid: la Pasqua del donatore. L’iniziativa ha riscosso un notevole successo con centinaia di persone in festa. Per l’occasione si sono celebrate due cerimonie significative. La consegna delle benemerenze a 112 volontari Avis che si sono distinti per la loro generosità: dalla medaglia di rame corrispondente ad 8 donazioni a quella d’oro e diamante per aver raggiunto le 120 donazioni. Sono stati premiati anche tre studenti meritevoli delle scuole medie con delle borse di studio intitolate a due illustri concittadini: Nello Bravi e Mario Raschiani.
“Le storie di Mario e Nello sono emblematiche. Ci aiutano a capire il senso del tempo che ci è dato da vivere e le relative priorità. Le loro vite rappresentano un modello da seguire per i ragazzi di San Nicolò”, dice Zanotti.
Mario Raschiani è mancato 12 anni fa e fino all’ultimo ha sostenuto le attività di Avis. La sua storia è una cavalcata di intuizioni, idee e successo. La sua ditta di biciclette e motocicli gode oggi di una notorietà che travalica i confini provinciali. “Era un uomo buono e semplice ed era attento ai più fragili. Inoltre nutriva un affetto quasi paterno nei confronti dei giovani che lavoravano nella sua ditta: valorizzava le loro capacità, non li lasciava mai soli”, spiega il presidente di Avis.
Nello Bravi è stato un imprenditore e filantropo della nostra Provincia. Ha ricoperto la carica di presidente dell’Avis di San Nicolò-Rottofreno-Calendasco per oltre 30 anni e conosceva in profondità il cuore dei suoi compaesani. “Nel 1994 vide realizzato il suo grande sogno, per cui aveva lottato a lungo: l’inaugurazione della nuova sede dell’associazione in piazza Matteotti”, ricorda con un sorriso nostalgico Pierluigi Zanotti.
L’Avis a San Nicolò nasce nel 1959. Con Calendasco e Rottofreno si è fusa in un’unica sezione. “Da qui sono passati migliaia di volontari”, dice Zanotti. L’Avis da queste parti è una realtà affermata e in crescita con dei numeri da fare invidia.
Al 2021, infatti, l’associazione di donatori conta 290 volontari e 665 donazioni totali, 83 in più rispetto all’anno precedente.




