I tanti sapori della Bassa
lungo la Strada del Po

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Con qualche giorno di ritardo rispetto allo scorso anno, domenica prossima Monticelli ripete la Festa dell’Aglio. Evento folk-culturale che chiude la lunga serie di sagre estive aprendo il calendario autunnale meno affollato, dove le balere lasciano il posto ai musei e agli eventi culturali.  E’ così che le tradizioni cresciute sulle rive del Po ed i sapori della Bassa saranno protagonisti di questo fine settimana nel borgo cresciuto attorno al castello Pallavicino-Casali, meglio conosciuto come “la Rocca di Monticelli”. “Girogustando” inizia  il suo giro proprio da Monticelli d’Ongina, idealmente riconosciuto come la capitale culturale della Bassa Piacentina, seguendo l’itinerario tracciato da alcuni operatori privati e pubblici organizzati in associazione “Strada del Po e dei sapori della Bassa Piacentina” già da qualche anno. Esattamente dal gennaio 2007. Le tappe che ne fanno parte sono numerose e ricche di sapori e valori culturali. La Festa dell’Aglio ci propone quella di Monticelli, una buona occasione per conoscerne il gusto.
Forse il prodotto più conosciuto è la spongata di cui i fratelli Spagna ne conservano la tradizione dell’omonima panetteria che trovate nel borgo in via Martiri della Libertà, 46. Frutta secca, spezie, pane tostato, uvetta e miele: ingredienti che vengono da lontano, dall’Oriente tradendo le origini ebraiche. Divenuta ormai celebre come dolce natalizio è uscita da tempo dai canali di vendita legati alla comunità ebraica. Oltre alla ricetta la famiglia Spagna conserva anche gli antichi stampi in legno che servivano per trattenere la pasta durante la stesura del ripieno.
Sotto i portici, Beldrighi espone i migliori prodotti delle campagne circostanti e le primizie più preziose: non un semplice negozio di frutta e verdura  ma una autentica boutique dove tutto è esposto con grande gusto, soprattutto i mazzi e le trecce di aglio. Quasi di fronte, la salumeria-gastronomia Palormi cattura clienti fin dalla vicina Cremona e dal Basso Lodigiano proponendo una interessante selezione di salumi e formaggi del territorio: culatello, coppa e salame piacentini, pasta fresca davvero ottima, grana padano piacentino e parmigiano reggiano ricavato dal famoso latte delle vacche rosse; dulcis in fundo il Cacio del Po, formaggio a pasta semicotta prodotto nel caseificio di casa a Borgonovo San Lorenzo di Monticelli. Stagionato da 60 a 120 si ricava da latte vaccino intero crudo della zona di Monticelli: il gusto è molto lattato, dolce con un retrogusto leggermente amarognolo. La pasta ha un aspetto compatto, la consistenza è morbida ed elastica, il colore è bianco avorio e presenta un’occhiatura media non uniforme.
Se vi spostate sulle rive del Po, a San Nazzaro dove il Grande fiume si fa davvero grande, l’Antica trattoria Cattivelli è una tappa imperdibile per conoscere le tradizioni locali della buona tavola. Cucina in equilibrio tra la gastronomia di pianura ed i sapori del fiume: una tradizione che si conferma da oltre cinquant’anni quando si friggeva il pesce di Po conservato vivo nelle vasche appena fuori dall’osteria. Ora quelle immagini sono solo icone, ma i sapori sono gli stessi, mantenuti intatti dalla famiglia Cattivelli insistendo in una adeguata ricerca attraverso  il miglioramento delle cotture e l’utilizzo di prodotti del territorio. Alcune proposte: insalata d’anguilla, croccante frittura di pesce di acqua dolce (ambolina, pesce gatto e anguilla), storione al forno, tagliolini al sugo di anguilla, lumache in umido con polenta, filetto di maialino da latte rosolato nel miele di acacia. Varietà di salumi tipicamente piacentini con un occhio di riguardo al culatello di Zibello. La ricca lista dei dolci “fatti in casa” spazia dal tipico “latte in piedi” al più elegante parfait di zenzero in salsa di lamponi, dalla spongata al gelato con prugne alla cannella, al rotolo d’autunno con amaretti e cioccolato.

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