Soppalco del Carmine e polemiche, Italia Nostra: “Di chi è la paternità?”

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Restauro chiesa del Carmine, Italia Nostra non si arrende. Dopo aver lanciato l’allarme qualche mese fa, l’associazione – nel corso di un incontro a Palazzo Galli aperto alla cittadinanza – torna a criticare, pesantemente, il soppalco realizzato all’interno dell’edificio trecentesco, intervento che era già stato stigmatizzato in occasione del sopralluogo a Piazza Cittadella da parte di rappresentanti locali e nazionali dell’associazione. Il consiglio direttivo di Italia Nostra Piacenza aveva già espresso – in una lettera al sindaco Barbieri – “viva preoccupazione per l’intervento di restauro in corso nella chiesa del Carmine ove si colloca un soppalco in cemento armato, di enormi dimensioni, che parte dalla parete della controfacciata absidale e si prolunga – per parecchi metri – all’interno dell’edificio trecentesco. Un siffatto solettone, sostenuto da travature metalliche, costituisce una vandalica ed assolutamente ingiustificata intrusione di uno spazio caratterizzato dallo slancio gotico dei pilastri e dai volumi verticali dell’edificio trecentesco”. Secondo i rappresentanti dell’associazione “una simile ‘pensilina’ non può essere giustificata in nessuna maniera; la funzione di ‘open space’ e, tantomeno, quella di ‘belvedere’ o di balconata per ammirare, in quota, gli spazi monumentali della chiesa e meglio osservare le pregevoli decorazioni parietali venute alla luce, non sono una ragione ragionevole per questa sorta di brutale stupro di uno spazio originariamente concepito in funzione di finalità sacre e liturgiche. Oltretutto la ‘pensilina’ è collocata nella zona un tempo adibita a presbiterio, ove quindi sorgeva l’altare, la veduta quindi che si avrà entrando dalla facciata, su Via Borghetto, risulterà mortificata dall’enorme aggeggio cementizio che altera le proporzioni interne”.
A Palazzo Galli l’associazione formula due domande all’amministrazione – rimaste senza risposte in questi mesi: a cosa serve il soppalco e chi se ne assume la paternità?
Il presidente della sezione piacentina di Italia Nostra, Carlo Emanuele Manfredi, ripercorre la vicenda del contestato intervento mentre l’ingegner Luigi Rizzi mostra – attraverso documentazione storica e fotografica – il prima e il dopo i lavori di restauro. Ricordiamo che l’onorevole Vittorio Sgarbi ha presentato nei giorni scorsi un esposto alla procura della Repubblica di Piacenza contro il contestato intervento, evidenziando come la Sovrintendenza abbia dato l’autorizzazione ad un soppalco che avrebbe dovuto essere removibile come invece non è. Il professor Domenico Ferrari, infine, ha raccontato come il soppalco, struttura di servizio per definizione, non sia l’unico costruito in una chiesa piacentina (vedi San Lorenzo o Sant’Ilario) ma che di solito, appena possibile, ci si sbarazza di queste costruzioni.

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