Serie D: lo schiaffo del Caravaggio sveglia il Piacenza.

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Piacenza Calcio Caravaggio per P.Gentilotti (FotoDELPAPA) PorcinoNella giornata forse piu’ difficile vissuta nel proprio stadio quest’anno,  il Piacenza trova la forza e la lucidita’ per confermare l’en-plein delle vittorie casalinghe (8 su 8, un record) e per tenere in ghiaccio le speranze la lotta per il primo posto visto delle rinvigorite Lecco, Seregno e Monza che,  nonostante il ritrovato passo promozione, sono ancora a distanza siderale dai biancorossi. L’impegno interno contro il Caravaggio conferma alcuni timori della vigilia: i biancorossi dopo aver superato di slancio il trittico impegnativo Pontisola-Mapello-Pro Sesto dimostrano di avere necessita’ di rifiatare a livello psicofisico in attesa del finale di girone di andata, in particolare per le sfide attese con Lecco e Seregno. Gli ospiti si presentato sulla falsariga dell’incontro con il Mapello con uno schieramento accorto ed ordinato in difesa senza disdegnare tuttavia pericolose ripartenze; il Piacenza del primo tempo e’ probabilmente nella versione piu’ dimessa sin qui visto tra le mura amiche, lento e stranamente impreciso soprattutto nella finalizzazione. Il Caravaggio trova con buon merito il vantaggio che serve a dare una scossa ai biancorossi; pur senza giocare su ritmi particolarmente vertiginosi il Piacenza nella ripresa riesce ad alzare la pressione trovando prima il fortunoso pareggio su autogol bergamasco ed la rete del sorpasso proprio all’approssimarsi del gong con Matteassi e Cazzamalli a confezionare l’azione decisiva sul filo del fuorigioco. Nel complesso il Piacenza trova un successo nella giornata di minor vena, e’ abile e fortunato a sfruttare le ingenuita’ del Caravaggio (autogol ed espulsione nel finale), ma dimostra una buona costanza mentale atletica nel trovare proprio in extremis lo spunto decisivo grazie ai suoi uomini piu’ rappresentativi ed esperti. Sicuramente i biancorossi hanno sofferto gli spazi stretti imposti dai ragazzi di Romuladi e la giornata di scarsa vena di alcuni uomini chiave come Franchi, Minincleri e Marzeglia nonche’ l’incapacita’ di trovare adeguati inserimenti sulle fasce laterali. Ora i due impegni clou di questa prima parte di stagione: la trasferta di Seregno e l’incontro con il Lecco per chiudere in maniera indiscutibile il discorso promozione o per riaprirlo; spettera’ ai ragazzi di Franzini scegliere il proprio destino cercando pero’ di ritrovare quella precisione e quella velocita’ di esecuzione che contro il Caravaggio si e’ visto solo a tratti. La prolungata assenza di Taugourdeau e la squalifica di Saber costringono Franzini a dover modificare l’assetto di centrocampo proprio contro gli avversari piu’ in forma del campionato (il Seregno con Cotroneo in panchina ha rimontato da nono al terzo posto in classifica con 5 vittorie consecutive) con due opzioni: una mediana “muscolare” con Porcino, Mira e Cazzamalli oppure un tridente intermedio con Minicleri, Minasola e Cazzamalli con l’opzione di Silva davanti alla difesa e Minicleri in avanti in luogo di Stefano Franchi. Quel che e’ certo che domenica contro gli azzurri brianzoli sara’ battaglia.

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