Scritto coi piedi – Piacenza-Arezzo 0-2: pallone gestito male e gli avversari trovano il punto

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Non ho capito se i calciatori in campo avessero il segnetto rosso in viso. In serie A ce l’avevano tutti. Non ho capito nemmeno perché abbiamo perso due a zero. Era una partita equilibrata, tra due squadre ben messe. Giocate importanti, movimenti apprezzabili. Era uno zero a zero per niente fastidioso. L’unico fastidio era l’arbitro. Fino a un certo punto è sembrato un po’ cervellotico. Poi ha alzato il tiro. C’è un mani aretino in area. Identico ai due visti a Pistoia, identico a quello di Albissola. Invece del fischietto, il direttore di gara usa la mimica, e invita a proseguire. Franzini allora cambia un poco ispirato Di Molfetta con Mulas. Lì ho cominciato a capire perché abbiamo perso due a zero. Il mister li vede tutta settimana, quindi sa chi è pronto e chi no. Mulas l’ho visto solo domenica scorsa. Avrei detto che pronto non era. Niente, va così: un pallone gestito male e gli avversari trovano il punto. Nemmeno il tempo di provare a rimetterla in piedi che un’altra giocata storta porta gli altri ancora in porta. E finisce così. Archiviata a punti zero la piccola parentesi toscana, il Piacenza ha fretta di tornare in Piemonte.

– Franzini è sempre meno contento. E la maglia con la “P” non gli piace.
– Matteassi è stato redarguito. Sia dall’arbitro, sia dalla sorte.
– Fumagalli punta sempre più deciso sul ruolo di uomo spettacolo. Lo preferisco quando para quello che può parare.
– Barlocco se parte è davvero impressionante. Per partire gli serve la certezza che dietro lo coprano. Ieri queste certezze non gliele hanno date.
– Troiani è sempre utile. Se penso che in quattro c’abbiamo messo mezzora per ricordarci il nome di Masciangelo, lui è avvantaggiato.
– Marotta è la prima gara in cui non vedo ne lui né Di Molfetta.
– Silva è tornato. E fino al 75′ avrei detto che era tornato quello che conosciamo.
– Pergreffi se c’è Silva non è capitano. Anche senza fascia è prezioso.
– Sestu lo controllano molto di più.
– Nicco è quello che sbaglia anche qualcosa, ma che in generale la produce giusta.
– Romero aveva cominciato benissimo, poi gli han preso le misure. E’ alto.
– Corradi era un ex, voleva essere rimpianto. Credo ci sia riuscito solo in piccola percentuale.
– Di Molfetta sembrava non essere in giornata. Poi esce e ti accorgi di quanto serva.

Sono Entrati:
– Mulas che anche il Piero ha giudicato come cambio non produttivo.
– Fedato che continua col fioretto in un mondo di sciabolatori.
– Pesenti che lotta come invasato, senza mai trovarsi un pallone da concretizzare.
– Sylla che ha pochi minuti disponibili.

Miglior considerazione sentita a fine gara: vinciamo mercoledì e torniamo in testa. Buona idea

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