Romano Repetti (Anpi): “Costituzione e democrazia, pilastri fondamentali di un nuovo percorso”

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Costituzione e democrazia. I nuovi pilastri che caratterizzano il percorso contemporaneo di ANPI piacentina. Ne è convinto il presidente Romano Repetti che racconta le tante iniziative che l’associazione ha sviluppato e svilupperà nei prossimi mesi: in autunno è previsto un convegno proprio sul tema Democrazia.  L’obiettivo è quello di rivolgersi ad un pubblico più vasto per diffondere la conoscenza dei valori fondanti del nostro Paese di cui la massima espressione è rappresentata nella Costituzione e contribuire ad allargare, sempre più, l’adesione a quello riconosciuto fondante dell’antifascismo.

“Oggi – osserva Repetti – anche amministratori locali di Fratelli d’Italia partecipano a manifestazioni di omaggio alla memoria dei caduti partigiani del proprio comune. Ma in che misura si riconoscono e si fanno portatori nella propria comunità degli ideali che hanno mosso la lotta partigiana, degli ideali antifascisti? Secondo un recente sondaggio di opinione la stessa maggioranza degli elettori di Fratelli d’Italia si dichiara antifascista. Questo significa che condivide la condanna del fascismo e apprezza le conquiste di libertà e democrazia…ma attenzione: tante volte questa condizione viene considerata come un fatto naturale, scontato. La nostra democrazia – aggiunge il presidente di ANPI –  è basata su un saggio equilibrio dei poteri fra Parlamento, Presidente della Repubblica, Corte costituzionale, Governo, Magistratura, frutto proprio della lezione che ci viene dal fascismo”.

Fa emergere una contraddizione nel “Ritenersi antifascisti e allo stesso tempo essere affascinare dall’idea che sia necessario un ‘uomo forte’, un potere più accentrato.  Se si concretizzerà l’iniziativa preannunciata dal governo Meloni – annuncia – per una trasformazione in senso presidenziale dello Stato, l’ANPI condurrà una ferma battaglia, in coerenza con l’eredità della Resistenza antifascista”.

Va in questa direzione una prossima iniziativa: il 18 maggio un incontro pubblico sul tema “della rapida sottomissione e accomodamento – racconta – al regime fascista di una componente fondamentale della società piacentina, la Chiesa Cattolica. Il prof. Luciano Orlandini, studioso dei rapporti tra mondo cattolico e fascismo, ha scovato un poemetto di esaltazione del Duce, La folgore, scritto da un sacerdote piacentino e declamato in occasione della vista di Mussolini a Piacenza nel giugno del 1923, pochi mesi dopo l’arrivo al potere. La pubblicazione, con un inquadramento storico dello studioso e altri documenti, fra cui la lettera di dimissioni del direttore antifascista del Nuovo Giornale, don Francesco Gregori, sarà appunto oggetto di dibattito e di riflessione. Infatti, solo tre anni prima dell’inchino al regime fascista, gli elettori piacentini – anche di parte cattolica – in grande maggioranza si erano riconosciuti nei partiti popolari avversi al fascismo”. 

Della Costituzione il presidente di Anpi sottolinea anche un altro importante aspetto: una maggior uguaglianza nelle condizioni economiche e sociali dei cittadini “per salari, ad esempio, che siano in grado di assicurare a tutti i lavoratori una vita dignitosa”.

È anche per questo – ricorda Repetti – che nel novembre scorso è stato organizzato un convegno pubblico sul problema dei ‘piacentini senza cittadinanza’: “Con quella iniziativa si è voluto sottolineare che il presente e il futuro della società piacentina poggia in modo crescente anche sul concorso di persone che vengono da altri Paesi che, con il riconoscimento della cittadinanza italiana, devono essere inseriti in modo pieno anche nel nostro sistema democratico”.

Il rapporto con le scuole

Non irrilevante il rapporto avviato con gli istituti scolastici. Tra questi momenti da citare un’iniziativa a Borgonovo che ha visto, assieme al Comune e l’ANPI, protagonisti gli alunni. “Circa un mese fa – dice Repetti – hanno inaugurato il Giardini della Costituzione. È formato da 12 alberi e ciascuno rappresenta i primi 12 articoli della Costituzione, quelli riguardanti i principi fondamentali”.

Ricorda poi una recente esperienza personale a Bobbio. “Ho accompagnato gli allievi di terza media in un giro della cittadina, nel corso del quale sono stati raccontati gli eventi della “guerra in casa” – partigiani contro militari nazi-fascisti – nei luoghi in cui si sono svolti, fra cui la drammatica fucilazione in piazza San Francesco di quattro giovani da parte di militari tedeschi”.

La visita dei luoghi in cui si sono svolti i fatti della storia è una strada che permette di far comprendere meglio il momento drammatico vissuto sul nostro territorio. “Un percorso che porta a riflettere sui temi della pace e della libertà – conclude Repetti –conquistate con tanti sacrifici”.

I cambiamenti di ANPI e della società

“Sono passati 15 anni da quando sono entrato a far parte attivamente di Anpi – ricorda Repetti – nel frattempo la società e la stessa Anpi sono molto cambiate. All’inizio la maggior parte delle iniziative erano promosse dagli organismi provinciali con le tradizionali manifestazioni commemorative nei luoghi simbolo della lotta partigiana come Peli, Passo dei Guselli, Rio Farnese, Monticello, Busseto di Pecorara. Oggi le iniziative si sono molto ampliate e diversificate, molte sono ideate direttamente dalle sezioni locali dell’Anpi. Inoltre, gli iscritti partigiani oggi sono 12, comprese 3 donne che hanno svolto il prezioso compito di staffetta; tutti hanno superato il 95 anni. Ma l’adesione all’Anpi è significativamente cresciuta rispetto a 15 anni fa, da circa 1.200 soci a oltre 1.600 del 2022. E nuovi soci stanno aderendo anche nel corso di quest’anno. Sono espressione di varie generazioni, da quella post-liberazione a quella dei diciottenni di oggi”.

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