
C’è un calcio fatto di campi di provincia, spogliatoi condivisi e passione autentica. È il calcio dilettantistico, quello che ogni fine settimana anima la provincia con storie sincere e passione genuina. Da poco, a Piacenza, queste voci hanno trovato una nuova casa: Radio Goat, una radio locale nata con l’obiettivo di raccontare, con competenza e spontaneità, il calcio dilettantistico e amatoriale del territorio.
Tutto è cominciato quasi per scherzo, alla fine di una partita sul campo da calcio. Tre giovani amici, ancora sudati e con i tacchetti piantanti nell’erba, hanno improvvisato un’intervista tra di loro. Uno ha tirato fuori il telefono, ha registrato la scena e l’ha postata su Instagram. Quel video, semplice e genuino, ha raccolto inaspettata attenzione e commenti positivi. Da lì, l’idea: perché non trasformare quel momento spontaneo in qualcosa di più grande?
Le facce dietro Radio Goat sono Michael Zanelli, Luca Troglio, ma soprattutto Luca Vici, vera anima del progetto, che si dedica con costanza e passione alla crescita della radio. È lui a curare i contenuti e gestire le pubblicazioni sui social.

Abbiamo approfondito tutto questo con Luca Vici, che ci ha raccontato com’è nato e dove vuole arrivare il progetto.
Luca, sei il frontman del progetto, la voce e il volto più riconoscibile di Radio Goat. Da dove viene questa tua energia?
“In passato ho lavorato come animatore, un’esperienza che mi ha aiutato tantissimo a sviluppare la mia capacità di stare in mezzo alla gente e intrattenere. Oggi sto attraversando una fase di transizione: sto passando dal mondo dell’animazione a quello della radio. Da circa un anno, ad esempio, collaboro anche con Mitch, conduttore radiofonico di Radio 105.”
Come nasce Radio Goat?
“Radio Goat è nata quasi per gioco, a maggio dell’anno scorso. All’inizio era una cosa leggera, fatta per divertirci tra amici. Poi, col tempo, ci siamo accorti che i video su Instagram iniziavano a raggiungere numeri importanti, con visualizzazioni stabili nell’ordine delle centinaia di migliaia. A quel punto ho capito che c’era qualcosa di vero, di concreto, e ho deciso di prendere il progetto molto più seriamente.”
Qual è la differenza tra voi e i media tradizionali?
“A differenza dei media tradizionali come radio e giornali, noi nasciamo e operiamo principalmente sui social. Il nostro contenuto non vuole sostituire quello tradizionale, ma piuttosto integrarlo. Il valore aggiunto che offriamo è l’immediatezza e la spontaneità: realizziamo interviste live direttamente sul campo, subito dopo la partita. Il nostro obiettivo è dare maggiore visibilità e spazio mediatico al calcio amatoriale e dilettantistico, che spesso resta fuori dai grandi riflettori.”
Terminata la stagione calcistica, durante l’estate avete seguito numerosi tornei in tutta Piacenza e provincia.
“Sì, quest’anno siamo stati contattati da tantissime realtà e abbiamo seguito praticamente tutti i tornei della provincia: Carpaneto, Niviano, Bettola, Podenzano, San Nicolò… insomma, ovunque ci fosse calcio amatoriale, noi c’eravamo. È stato inoltre un grande piacere raccontare ogni sera il Torneo della Libertas, un evento che ci ha coinvolti molto.”
Ma non avete seguito solo il calcio.
“No, non ci siamo limitati solo al calcio: abbiamo animato diversi festival in provincia. È stato un vero onore essere la voce del Grill Contest di Rivergaro, così come un piacere seguire e raccontare la prima edizione dello Spring Festival, ospitato allo stadio Garilli. Raccontare festival ed eventi musicali è infatti uno degli obiettivi della radio, e quest’anno siamo partiti con grande slancio.”
Che progetti avete per il futuro?
“Il nostro obiettivo è diventare una vera e propria web radio dedicata a Piacenza e alla provincia, con una varietà di format, oltre a Radio Goat. Stiamo lavorando proprio in questa direzione per offrire contenuti sempre più ricchi e diversificati. Oltre a tutto questo, per settembre stiamo preparando un nuovo progetto legato al calcio, di cui non posso ancora svelare i dettagli. Posso solo anticipare che, se andrà in porto, sarà una novità assoluta per l’Italia.”





