di Augusto Bottioni – Come ogni anno Eugenio Fabris pensionato con la passione della storia, dei viaggi e del collezionismo guida i concittadini alla scoperta dell’archivio comunale, di cui si occupa in qualità di Auser. È una iniziativa organizzata e fortemente voluta dal Circolo Storico Franco Villani della città sull’Arda, di cui è presidente l’intraprendente Fabris, sostenuta dall’Amministrazione Comunale da almeno 10 anni. Quest’anno si parla del Tramvai e della Ferrovia a partire dal 1891, quando per la prima volta si ipotizzò il passaggio della strada ferrata nelle nostre terre. Numerosi documenti tra cui gli orari tascabili rappresentano una interessante attrattiva; strabilianti risultano i disegni delle stazioni, delle linee, dei fabbricati corollario. Decisamente curiose le fotografie.

Francesi e inglesi si occuparono delle linee tramviarie nella provincia di Piacenza e limitrofe. Quella che interessò il nostro territorio fu la linea Cremona-Lugagnano. Se ne cominciò a parlare nel 1892, ma la prima rotaia venne posata nel 1899. Nel 1900 giunse a Castell’Arquato. In seguito, nel 1902, proseguì fino a Lugagnano e poi raggiunse Mocomero. La linea tranviaria, lunga 45 km circa, era a binario singolo. La velocità massima era di 18 Km/ora. A Fiorenzuola, una volta passato il ponte, i binari seguivano le due curve dell’attuale corso Matteotti/via Emilia per poi girare all’altezza di via Illica e raggiungere il confine del territorio comunale, superata Vignola. Il trasporto prevedeva anche le merci e la posta. Numerose difficoltà finanziarie portarono nel 1923 a chiudere l’attività della società. Tentativi di rilanciare il trasporto tramviario furono fatti sia nel 1930 che nel secondo dopoguerra, ma senza esito.
Interessante anche l’evoluzione della stazione ferroviaria, divenuta importante anche per la presenza della prima raffineria di petrolio italiana (petrolio illuminante) esistente già nell’ultimo decennio del 1800. Nella mostra si potranno ammirare numerosi progetti.
In particolare, tra gli altri, potranno essere esaminati i seguenti documenti : progetto Bagni pubblici (1909); progetto “chiosco per bibite e qualche frutta” firmato dall’Architetto Nicelli (1916); chiosco esterno alla stazione di Pogliaga (1902); progetto nuova stazione Tranvai (1911); orari tram del 1903 – 1909 – 1911; progetto tranvia da Cremona a Rapallo (1922); pratiche riguardanti la linea ferroviaria da parte delle Strade Ferrate Meridionali (1899); circolare della provincia di Piacenza per i “tranway” (1891).
La mostra resterà aperta, a partire dal 17 ottobre nei giorni festivi, il sabato e la domenica fino a fine mese, con il seguente orario, dalle 9,00 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 18,00. Nei giorni feriali sarà possibile la visita, ma solo su prenotazione, telefonando per tempo a Fabris al 392 7069924. L’ingresso è previsto dal Chiostro del Municipio, seguendo le indicazioni.




