La Fiera di San Fiorenzo apre ufficialmente nel week end ma è con la consegna del premio San Fiorenzo che si accendono le luci sulla festa patronale.

Mercoledì 16 ottobre, prima del “Requiem” di Karl Jenkins organizzato dalla Corale città di Fiorenzuola che si svolgerà nella Chiesa Collegiata alle ore 21 a ingresso libero, avverrà la consegna del premio da parte del Sindaco Romeo Gandolfi. Dopo il premio del 2018 assegnato all’atleta paralimpico Esteban Farias per le prestigiose affermazioni raggiunte a livello nazionale, europeo e mondiale nelle gare paralimpiche di canoa, quest’anno il Premio San Fiorenzo sarà alla memoria di Luigi Masini. La commissione per l’assegnazione del riconoscimento è composta dal presidente don Giani Vincini, Fernanda Danesi e Fausto Fiorenzo, Martina Binelli ed Elena Rossini in rappresentanza del Comune, Lidia Mazzetta per il mensile L’Idea e da Giorgio Agosti come segretario e tutti i componenti hanno deciso all’unanimità di premiare il diacono scomparso lo scorso 4 marzo all’età di 65 anni.
L’impegno al servizio della comunità è senza dubbio la motivazione più forte che ha portato a questa scelta, “Una persona che è riuscita a realizzare una straordinaria completezza e pienezza di vita nella professione, nella famiglia e nel servizio di volontariato nella direzione dell’educazione dei ragazzi e dei giovani nei gruppi parrocchiali, della scuola genitori, dell’amministrazione del mensile L’Idea e dei soggiorni a Rompeggio. La propensione naturale al servizio, alla cordialità, al sorriso, potenziata dalla sua solida fede cristiana, prese forma speciale con il suo inserimento nel cammino diaconale culminato con la sacra ordinazione e con il suo esercizio nella liturgia, nella benedizione delle case, nei funerali, nell’accompagnamento formativo di fidanzati e genitori”.
Luigi, Gigi, Masini era amato da tutta la comunità che l’ha sempre considerato un uomo umile, dal cuore immenso e attento, capace di apprezzare le gioie della vita di “stare nelle difficoltà ma con lo sguardo sempre rivolto verso l’alto”. Non si tratta quindi di una mera decisione istituzionale, ma è la comunità tutta che si unisce all’unanimità della scelta e infatti sono stati moltissimi gli amici e i conoscenti che si sono presentati alle due veglie funebri per l’ultimo saluto.
A ritirare il premio, mercoledì 16 alla Chiesa Collegiata, saranno la moglie Carla Rugalli e i figli Francesca, Emanuele, Leonardo e Nicolò e saranno in molti a voler essere presenti in questa occasione, per ricordare un uomo che ha saputo farsi amare da tutti.




