Consorzio di Bonifica, il presidente Zermani:
“Dinamismo e impegno comune”

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zermani“Un Consorzio che lavori in modo dinamico dove serve, favorendo il risparmio idrico e un impegno comune di tutti gli Enti per mitigare gli effetti di fenomeni estremi”.
Questi gli obiettivi di Fausto Zermani, confermato presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza dopo le elezioni consortili del 13 e 14 dicembre scorso, che hanno visto la vittoria della lista, da lui guidata, “Acqua Amica”, con oltre il 70% dei voti.
“La lista Acqua Amica è molto composita” spiega Zermani, rimarcando la larga convergenza che ha portato a questo risultato: “il fatto che le proposte di Acqua Amica siano state sostenute con forza, per la prima volta in maniera cosi decisa e concertata, da un numero così ampio di soggetti attivi sul territorio piacentino significa che la maggioranza larga del territorio vuole un Consorzio che lavori dinamicamente laddove c’è necessità, in continuità con quanto fatto”.
In merito alle polemiche seguite all’esclusione della lista “Equità per tutti” sostenuta da Confedilizia, il Consorzio di Bonifica precisa di aver agito nel pieno rispetto della legge e per far rispettare regolamenti e statuto: con la presenza di firme non valide e alcuni documenti mancanti, infatti, sarebbero potuti sorgere problemi che avrebbero invalidato l’intera votazione.
Zermani, allontana, comunque, ogni polemica, sottolineando, anzi, l’ampio consenso ottenuto: “avere unito Coldiretti, Cna, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Libera Artigiani, Upa Artigiani, Confagricoltura e Cia è una dote, un valore aggiunto, non certo un demerito come qualche detrattore vorrebbe far pensare”.
Per Zermani, lavorare con chi negli ultimi 5 anni è stato in contrapposizione “mostra un’ampia base di consenso associativo a rappresentanza di cittadini, imprenditori, commercianti, agricoltori e terziario”.
Zermani, che resterà in carica fino al 2020, ha poi tracciato il percorso per il futuro, partendo dal territorio piacentino che è “a vocazione agro-industriale, produce ricchezza e valori, ma necessita  di cure estreme come se fosse un neonato”.
Il nuovo contesto climatico, fatto di eventi sempre più violenti, poi, deve essere gestito con attenzione, secondo Zermani che spiega: “ora non piove da mesi e siamo in inverno, quest’estate in soli 45 giorni si è verificata una delle estati più calde da centinaia di anni e nel mezzo un’alluvione disastrosa, tragica, epocale, che ha investito tutta la provincia”. Per Zermani è necessaria una  strategia a livello territoriale: “tutti gli enti che lavorano per il territorio devono metterci il massimo dell’impegno per mitigare questi fenomeni che non sono più ormai sporadici, ma si confermano, con il cambiamento climatico in corso, come una realtà quotidiana durissima con cui fare conti parecchio salati”.
La componente acqua, per Zermani, è essenziale ed è necessario “definirne le politiche e assicurarne una gestione oculata, volta al risparmio idrico e all’utilizzo razionale” anche con l’ausilio di “strumenti tecnologici innovativi come Web Gis (una cartografia online che permetta di gestire i dati specifici del territorio ndr) e Irrinet (il servizio di assistenza irrigua via web ndr)”.
Oggi, per Zermani “i Consorzi di Bonifica lavorano sotto questi imperativi comuni e, grazie a queste modalità operative, hanno un influsso positivo che genera e mantiene reddito nel comprensorio dove svolgono la loro funzione”. Alcune critiche ricevute, per Zermani “a priori” sono di chi “non conosce a sufficienza e superficialmente i Consorzi o ha un chiaro interesse di bottega a farlo”.
Zermani ha lanciato, però, un messaggio di apertura: “le porte del Consorzio sono apertissime ai consorziati e ai cittadini tutti; chi volesse seguire l’attività amministrativa del Consorzio potrà farlo, poiché” conclude Zermani “tutto è visibile sul sito: stipendi, progetti e spese, all’insegna della più completa trasparenza”.

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