scritto da Redazione Online Lug - 3 - 2018 TAG:

E’ prevista per l’autunno, la consegna alla città del primo Emporio solidale destinato alle famiglie in difficoltà. La cittadella solidale sorgerà in via Primo Maggio, su di un’area di 8mila metri quadrati, costituita da due capannoni, uno destinato ai generi alimentari e l’altro al mobilio. Si aggiungerà una palazzina destinata agli uffici, che – con ogni probabilità – ospiterà il Centro di Servizio per il Volontariato di Piacenza (Svep), e offrirà servizi di orientamento al lavoro e un punto di ascolto per chi si trova in situazione di disagio.
I lavori procedono a pieno ritmo e verranno ultimati presumibilmente a fine ottobre, con apertura dell’Emporio solidale entro l’anno: l’obiettivo è fornire una risposta concreta alle crescenti emergenze del territorio e ai cosiddetti ‘nuovi poveri’, ovvero a coloro che si trovano in difficoltà per la perdita del lavoro o per l’impoverimento causato dalla crisi economica e che vivono un periodo difficile da superare. Il progetto – finanziato dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, che ha creduto da subito nell’intervento ed ha acquistato gli immobili di un ex fabbrica dismessa (la Rinnova del Pneumatico) – nasce in sinergia tra più soggetti del territorio: Comune di Piacenza, Caritas di Piacenza e Bobbio, Svep, Auser e Croce Rossa, che si sono riuniti nell’associazione ‘Emporio Solidale Piacenza Onlus’, presieduta da Laura Bocciarelli (Svep Piacenza).
Il ‘supermercato solidale’ sarà destinato ad una determinata fascia della popolazione, che verrà individuata dai soggetti partecipanti al progetto, in rete fra loro. L’aiuto sarà a tempo determinato (si parla di un periodo di circa sei mesi) per consentire alle persone in difficoltà di rimettersi in carreggiata e di uscire dalla ‘zona grigia’: verrà consegnata una tessera con un tetto di spesa massimo, che verrà adeguato al numero dei componenti nel nucleo familiare. Non circolerà moneta ma generi alimentari, prodotti per la casa e per l’igiene personale ottenuti grazie a donazioni di privati. ‘All’Emporio solidale non si farà solo la spesa’, ricorda la presidente di Svep, Laura Bocciarelli: ‘Offriremo servizi di ascolto e di orientamento al lavoro per le persone in difficoltà e proporremo consigli per migliorare la gestione economica familiare. Proporremo consulenze per affrontare situazioni di sovraindebitamento e per superare momenti di difficoltà personale’. La presidente dell’associazione ‘Emporio Solidale Piacenza Onlus’ evidenzia i punti chiave del progetto: ‘L’Emporio vive grazie ai volontari e alla gratuità: sarà un negozio molto speciale, in cui non circolerà denaro. Non ci saranno acquisti ma donazioni, motivo per cui – prosegue Laura Bocciarelli – in questi mesi siamo impegnati a presentare il progetto alla città, perché tutto sarà reso possibile grazie alle donazioni dei privati cittadini e delle aziende del territorio, che consentiranno di riempire gli scaffali con i prodotti (alimentari e non)’. Indispensabile sarà l’aiuto dei volontari, ‘che si occuperanno gratuitamente – ricorda Bocciarelli – della gestione dell’Emporio solidale, donando un po’ del loro tempo alle famiglie in difficoltà’.
Accanto all’emporio alimentare verrà realizzata un’area – un capannone di 1.200 metri quadrati – dedicata al “progetto mobilio”, che sarà gestito dalla Caritas Diocesana Piacenza e Bobbio: ‘Metteremo a disposizione delle famiglie in difficoltà mobili e arredi, recuperati dai privati’, spiega il direttore della Caritas, Giuseppe Chiodaroli, che specifica la doppia funzione del fabbricato: ‘Accanto al deposito – aggiunge il direttore Chiodaroli – realizzeremo una vetrina espositiva per la vendita del mobilio e un laboratorio di falegnameria (gestito dai volontari e dagli operatori della Caritas) per sistemare gli arredi e per adeguarli agli spazi delle famiglie’. Il direttore della Caritas sottolinea – infine – il percorso di ascolto e di accompagnamento (nei confronti di chi si trova in difficoltà) che affiancherà gli acquisti gratuiti dei prodotti alimentari e degli arredi: ‘L’obiettivo di tutti i soggetti coinvolti nell’associazione ‘Emporio Solidale Piacenza Onlus’ – conclude il direttore Chiodaroli – è aiutare le persone a recuperare la propria autonomia, attraverso una rete di relazioni, fatta di ascolto, condivisione e aiuto’.

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