
Qualche mese fa, l’incursione di un hacker ci è costata la perdita del profilo Facebook “Gusta Piacenza”. Abbiamo provato a recuperarlo, purtroppo senza esito: Meta non è stata collaborativa. Persi più di dieci anni di lavoro, di testimonianze, racconti di figure ed eventi in un quadro scevro di esagerazioni, sempre alla ricerca di sapori autentici.
Gusta Piacenza non è stato, e quindi non sarà, l’ennesimo spazio web sulla cucina né una raccolta di ricette. Il cibo, il “gusto”, è ancora per noi il pretesto per un viaggio fra tradizioni, memorie, prodotti del territorio, ma anche innovazione, creatività, turismo e circolazione dei saperi.

Esiste una cultura materiale del cibo che racconta la nostra storia e rappresenta l’identità della nostra provincia, scriverne è anche un modo per renderle omaggio e darle visibilità.
Vogliamo raccontare il pianeta enogastronomico in modo lieve, coinvolgente, ma serio, mettendo insieme il movimento Slow Food e i cuochi attivi intorno a noi, i produttori virtuosi e le feconde contaminazioni etniche, le ricette sfiziose e le peculiarità di una storia antica. Vi guideremo alla scoperta di ristoranti e negozi selezionati e alle più interessanti realtà enogastronomiche di nicchia.
Ogni settimana – partendo dal giornale di carta, passando per il sito on line e arrivando alla pagina Facebook – con “Girogustando” vi guideremo alla scoperta di ristoranti e negozi selezionati e alle più interessanti realtà enogastronomiche di nicchia, appositamente ricercate per la qualità dei loro prodotti e l’attenzione alle tecniche di produzione.
Attraverso la “Mappa del Gusto”, invece, vi segnaleremo gli indirizzi da non perdere, gli indirizzi da memorizzare per una visita in loco, per l’esclusivo piacere della gola. E poi le interviste, le storie, gli eventi, le curiosità, tutti gli appuntamenti che ruotano attorno al mondo dell’enogastronomia.




