Chiusa la fase degli impegni abbordabili il Pro Piacenza si tuffa verso sei match da brivido: Reggiana, Cittadella, Alessandria, Pavia e Feralpi con in mezzo lo spareggio salvezza con la Giana. Impegni che sulla carta ci diranno molto sul futuro dei rossoneri in Lega Pro. Se la termine di questo “tour de force” saranno riusciti a mantenere lo stesso vantaggio sulla zona play-out (4 punti) allora i ragazzi di Viali potranno affermare di aver fatto una bel balzo in avanti verso il traguardo salvezza. Il pareggio interno col Padova ha confermato il buono stato di forma del Pro, che pur falcidiato da una serie incredibile di infortuni e squalifiche, e’ riuscito per buona parte del match a tener testa ad un’avversario sulla carta ben piu’ dotato e rigenerato dalla cura Pillon. Nonostante una mediana totalmente rivoluzionata da un’inedito 3-5-2 in cui il jolly Cardin si e’ reinventato tornante di destra e il mediano Schiavini ha provato a disimpegnarsi da regista, i rossoneri sono andati vicino ad un’impresa che avrebbe probabilmente cambiato gli orizzonti di classifica e lanciato Rantier e compagni verso il centro della graduatoria. Proprio il francese e’ stato ancora una volta assoluto protagonista con una rete da centravanti di razza che confermano come il piccolo attaccante transalpino sia il vero trascinatore verso al salvezza e l’unico uomo realmente pericoloso in area avversaria. La partenza di Cristofoli e di Lombardi hanno accentuato le difficolta’ offensive piacentine, solo mitigate dalle prodezze del mancino ex-Alessandria, in un settore che dovra’ trovare nel neo-acquisto Luca Orlando quel punto di riferimento offensivo fino ad ora mancato e capace non solo di garantire un discreto numero di reti ma anche quel peso e capacita’ di movimento che possa facilitare maggiormente la salita della manovra corale con l’inserimento dei centrocampisti nonche’ aiutare ad uscire dal torpore un Alessandro ancora a secco sui gol d’azione. Anche a centrocampo il ritorno dalle assenze di Carrus e Aspas dovrebbe garantire una miglio qualita’ di manovra senza scordare l’ottima impressione sin qui lasciata dal recente acquisto Gomis, centrocampista che ha dato prova di ottime qualita’ tecniche unita ad una buona fisicita’ , che potrebbe diventare elemento cardine per poter fornire in zona gol quel contributo che ad oggi la linea mediana del campo sembra non riuscire a fornire.




