Marco Gatti come novello Don Abbondio in mezzo agli ormai pluriennali promessi sposi Renzo (Piacenza) e Lucia (Pro Piacenza). Finisce pero’ come tutti temevano e molti pensavano, con un’unione tra le due squadre (non la chiameremo fusione in quanto tale non era) forse di comodo ma mai di sentimento. Troppo lontane e nette le divergenze tra due societa’ diverse in tutte ed accumunate solo nel nome della citta’. Ci ha provato fino all’ultimo Alberto Burzoni forte dell’amicizia con Stefano Gatti e di avere in mano una buona fetta di capitale del Pro Piacenza; ma il suo tentativo, l’ennesimo di questi ultimi due anni, e’ andato miseramente a vuoto. Non e’ dato sapere quanto le due realta’ siano state vicino ad unirsi ed a creare un passo storico per Piacenza, sicuramente i rossoneri avrebbero auspicato il matrimonio con i biancorossi per il solo fatto di trovarsi ai nastri di partenza della Lega Pro con mezza squadra da rifare, senza mister e senza il main sponsor; il Presidente Scorsetti non ha mai digerito appieno la presenza dei fratelli Gatti con i quali non e’ mai corso buon sangue, ma la necessita’ di far quadrare un bilancio divenuto problematico e le difficolta’ a portare tifosi allo stadio avevano condotto l’anziano imprenditore cremasco a piu’ miti consigli. Curioso il fatto che per quasi una settimana in casa Piacenza sia regnato il silenzio quando invece in citta’ imperversavano i rumors tra dichiarazioni della controparte, percentuali in salita e discesa, sondaggi e battibecchi sui social; Marco e Stefano Gatti sono rimasti in silenzio quasi ad aspettare le mosse del nemico-sposo in un’attesa che molti sotto traccia pensavano gia’ preludesse ad una fumata nera. E’ verosimile che anche all’interno di Via Gorra non siano state tutte rose e fiori, troppo forte la tentazione di ritrovarsi senza fatica tra i professionisti con una rosa ed una allenatore gia’ fatti in casa, ma alla fine ha prevalso l’orgoglio di camminare per conto proprio portando avanti il percorso nato tre anni fa sulle ceneri del fallimento del vecchio Piacenza; non e’ mistero che anche Stefano Gatti forse pendesse per un accordo con Burzoni (il quale esplicitamente lo ha chiamato in causa come interlocutore principe)mentre il piu’ giovane Marco volesse continuare l’avventura per conto proprio, come annunciato su facebook nella nottata di sabato. Decisivo anche il fatto di avere nel cassetto il contratto con il nuovo allenatore Arnaldo Franzini, vero colpo da novanta del Piacenza che potrebbe portare in dote buona parte dei suoi fedelissimi rossoneri come Matteassi (gia’ ufficiale), Silva, Rieti e Porcino; un bello zoccolo duro su cui costruire l’ennesimo assalto alla Lega Pro e tornare a far sognare i tifosi. La mancata fusione con tutte le polemiche scaturite ci lascia in eredita’ sopratutto un tifoseria parzialmente spaccata, con buona parte che gia’ sognava il ritorno tra i “pro” in quanto segnata da due stagioni di promesse disilluse. Franzini e la sua nuova squadra avranno il compito di non fallire, l’obiettivo e’ solo quello della promozione diretta, sbagliare non e’ piu’ possibile, l’apertura di credito nei confronti del Piacenza Calcio si e’ quasi esaurita da parte dei supporter, ai proclami andranno sostituiti soli i fatti e le vittorie.




