Nuovo Piano di sviluppo rurale,
più risorse e priorità all’innovazione

0

psrÈ stato presentato a Piacenza EXPO, il 12 giugno scorso, il Piano di Sviluppo Rurale dell’Emilia Romagna per il periodo 2014-2020. Il Piano prevede aiuti con bandi per più di un miliardo di euro, con un aumento, rispetto al piano del periodo precedente, di 131 milioni, con 6500 progetti che potranno essere co-finanziati da Regione ed Unione Europea.
L’obiettivo del PSR è di aumentare e stabilizzare la redditività delle imprese agricole, ammodernando i processi e sostenendo giovani, insediamenti montani e prodotti di qualità.
L’Emilia-Romagna è una delle prime regioni ad approvare il piano a livello nazionale e Alessandro Piva, Consigliere delegato per Agricoltura EXPO 2015 della Provincia di Piacenza, ha voluto ringraziare la Regione durante l’incontro: “voglio ringraziare in particolare l’assessore Caselli per l’approvazione in tempi brevissimi del PSR” un piano, spiega Piva che “sarà diverso dal passato: mentre prima era, in parte, governato dalle amministrazione provinciali, permettendo a Piacenza di avere 80 milioni di euro, con il nuovo PSR i bandi saranno gestiti a livello regionale e questo potrebbe portare a penalizzare alcuni territori”. Piva ha spiegato come sia necessaria una “ricaduta equilibrata per tutti i territori regionali”.
All’incontro di presentazione si sono susseguiti gli interventi dei rappresentanti della Regione, come Valtiero Mazzotti, direttore generale del settore Agricoltura, che ha spiegato come “fosse utile un momento di incontro sul nuovo PSR: è stato un iter lungo che è iniziato alla fine del 2013 ed ha avuto alcune pause, se si pensa che abbiamo inviato il piano il 21 luglio ma solo il 19 dicembre abbiamo avuto le osservazioni dall’Unione Europea”. Nonostante i ritardi il piano è stato approvato il 26 maggio scorso, dopo aver “risolto” tutte le osservazioni dell’Unione Europea. Un ottimo risultato, continua Mazzotti “se si pensa che solo poche regioni a livello nazionale, tra cui la nostra, hanno approvato il PSR”.
Mazzotti si è poi soffermato nel dettaglio sul nuovo Piano: “la Regione avrà un impegno a livello di risorse relativamente leggero, solo il 17%: il Piano si articola in 3 macro temi: Competitività, Ambiente e Clima e Sviluppo del Territorio, non sarà compartimentato ed avrà un approccio alla competitività, alla conoscenza e all’innovazione, con 66 misure di 15 tipi diversi, anche nell’ottica di dare risposte alle sfide di Europa 2020”. Mazzotti ha poi rassicurato sul rischio di “dimenticare” alcuni territori: “nessun pessimismo sulle risorse: Piacenza è la città che ha usufruito più di tutti dei bandi regionali, si va verso un approccio europeo e i bandi a livello regionale vanno in questa direzione”. Mazzotti ha poi spiegato che partendo in ritardo la Regione “vuole dare una forte spinta nei primi 18 mesi, assegnando il 74% dei fondi stanziati, dando priorità alle misure di compensazione e ai bandi su conoscenza e innovazione”.
I bandi e la loro periodicità saranno presto disponibili e consultabili al sito internet della Regione, nella sezione dedicata al PSR 2014-2020.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Teresa Maria Jolanda Schipani, funzionario della Regione che si è soffermata sulle novità del PSR appena approvato, ricordando alcune “condizioni specifiche” per accedere ai bandi PSR come “la dimensione economica dell’azienda, cioè una dimensione minima per un effettivo sviluppo, la qualità minima progettuale: no quindi a qualsiasi intervento, ma solo a quelli che effettivamente possono portare sviluppo”.
Su quest’ultimo argomento il negoziato è ancora in corso con l’Unione Europea, che spinge per la tariffazione volumetrica (e non a consumo) con un risparmio significativo delle risorse idriche in agricoltura, misura che non convince gli agricoltori e il Consorzio di Bonfica. Il direttore Massimo  Bonacini, infatti, intervenuto all’incontro su questo argomento ha sentenziato: “spero non ci si appiattisca a quelli che vedono gli agricoltori come semplici consumatori di acqua, anche perchè” aggiunge Bonacini “i canali pieni tutto l’anno favoriscono un miglior livello ambientale”.
A chiudere il convegno di presentazione del PSR è stata l’assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna Simona Caselli, che proprio sul tema dell’acqua prepara un incontro specifico a Piacenza, insieme a Paola Gazzolo, con i sindaci e i rappresentanti delle associazioni, ribadendo come si sia fatto “molto sulle bonifiche, ma ci saranno da fare ancora investimenti e progetti. Bisogna spiegare all’Europa come le differenze su come si tratta la componente idrica nelle varie regioni siano giustificate dalla logica e anche da ragioni ambientali”.
Sul PSR 2014-2020 Caselli ha ricordato i grandi risultati ottenuti con l’approvazione del piano: “abbiamo fatto una scelta di campo con investimenti di quasi 100 milioni di euro sull’innovazione” aggiungendo che “per competere è necessario porsi obiettivi ambiziosi, puntando su un’agricoltura sostenibile che mantenga in attività i nostri agricoltori con l’efficientamento e la commercializzazione dei prodotti”. Secondo l’assessore “le filiere, le cooperazioni e le associazioni in agricoltura sono fondamentali per gli obiettivi di sviluppo del settore”. L’Emilia-Romagna, continua Caselli “è la regione con più DOP e IGP, perciò dobbiamo competere sulla qualità: se raccontiamo bene e valorizziamo i nostri prodotti ci togliamo il problema dei prezzi troppo bassi dei concorrenti” aggiungendo che “la componente agroalimentare è fondamentale per la crescita e l’occupazione”.
Le produzioni biologiche in Emilia-Romagna, dall’inizio della crisi sono aumentate del 17%, dato che dimostra come l’agricoltura sia un settore ancora dinamico nella nostra regione. Per l’assessore “investire in agricoltura è una scelta politica, anche nell’ottica della montagna, dove è necessario promuovere il consolidamento del tessuto economico e sociale, con le infrastrutture per evitare lo spopolamento”. “Sulla montagna e sui giovani ci giochiamo la credibilità del PSR, l’agricoltura è uno dei pilastri fondamentali per l’Italia” conclude Caselli.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.