“Prima dono poi parto”, l’appello Avis per l’estate

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“Prima dono poi parto”, è il messaggio scelto da Avis, Fidas (Federazione italiana associazioni di donatori di sangue) e Regione Emilia-Romagna per sostenere le donazioni di sangue nel periodo estivo. La campagna regionale è un invito – rivolto a tutti i donatori – ad effettuare la donazione prima di partire per le vacanze perché “c’è sempre bisogno di sangue, anche in estate”.

Laura Bocciarelli

La novità 2019 è rappresentata dalla scelta dei testimonial: ‘La campagna regionale “#IoTiRaccontoChe (Chi dona sangue inizia un nuovo racconto)” ha come protagonisti diversi donatori emiliano-romagnoli che hanno scelto di raccontare la propria esperienza sulla donazione, diventando i nuovi testimonial dell’iniziativa’, spiega Laura Bocciarelli, vicepresidente di Avis regionale Emilia Romagna, oltre che referente dell’Area promozione e comunicazione dell’Avis provinciale piacentina. I mesi estivi sono i periodi più critici per la donazione: ‘Aumenta infatti il flusso turistico e scarseggiano i donatori, motivo per cui si rende necessaria una pianificazione precauzionale, per non mettere a rischio le scorte. Con la campagna regionale estiva – evidenzia la vicepresidente Bocciarelli – intendiamo ricordare ai donatori di non saltare l’appuntamento con la donazione prima di partire per le vacanze. Allo stesso tempo, è un ringraziamento a tutti i donatori e alla loro generosità: è grazie al loro gesto e alla pianificazione programmata che possiamo garantire anche in questo periodo la copertura necessaria alle esigenze del sistema trasfusionale’. La vicepresidente di Avis Emilia Romagna, Laura Bocciarelli, evidenzia infatti come in questi ultimi anni la nostra provincia abbia organizzato il calendario della raccolta di sangue, uniformando il numero delle sedute donazionali anche nei mesi estivi. ‘Il nostro auspicio – aggiunge Bocciarelli – è che nuovi potenziali donatori possano farsi avanti ed avvicinarsi alla donazione, offrendo un importante aiuto proprio nei mesi più critici e dove c’è maggiore bisogno di solidarietà civile’. Sono infatti gli stessi donatori/testimonial della campagna promozionale estiva di Avis a chiedere di seguire il loro esempio, “mettendoci la faccia” su locandine, manifesti, e sul materiale promozionale che viene distribuito in tutte le Ausl, al Centro regionale sangue e nelle sedi di Avis e Fidas. Chi lo vorrà potrà lasciare il proprio messaggio, fotografarsi e condividere l’esperienza sui social. (Info: https://avisemiliaromagna.it).

Avis, 437 nuovi donatori da inizio anno

Leonardo Fascia

Dal primo gennaio ad oggi sono stati ben 437 i nuovi donatori che si sono avvicinati all’Avis provinciale piacentina, con un incremento del +5,3% rispetto allo stesso periodo del 2018. E’ un bilancio positivo quello tracciato dal direttivo provinciale: ‘l’andamento delle donazioni si conferma stabile ed è pari a circa 15mila unità tra sangue, plasma e multicomponent, per un totale di 9 mila soci circa. I risultati ottenuti – afferma il presidente dell’Avis provinciale piacentina, Leonardo Fascia – ci hanno consentito – non solo di rispondere al fabbisogno provinciale – ma anche di destinare 1.320 unità di sangue al Centro Regionale Sangue, che coordina le scorte e la distribuzione in tutto il paese, con un incremento del +13% rispetto alla pianificazione regionale programmata. Le donazioni di sangue intero già da qualche anno consentono al territorio piacentino di raggiungere la piena autosufficienza: ‘La sfida futura – ricorda Fascia – sarà raggiungere tale traguardo anche nelle donazioni di plasma’. Ad oggi, infatti, delle 15mila unità raccolte, circa 13.500 sono donazioni di sangue intero mentre la restante parte riguarda la plasmaferesi (ovvero il plasma, in cui risiedono le proteine, gli anticorpi e i fattori della coagulazione necessari a prevenire e a curare gravi patologie e a produrre farmaci salvavita). ‘Per questi motivi – aggiunge Fascia – abbiamo promosso un questionario online, utile ad avvicinare i donatori alla raccolta di plasma raccogliendone le preferenze in tema di orari, grazie anche all’impegno del dottor Davide Carini (responsabile Unità di Raccolta Avis) e del dottor Francesco Romeo (Centro Trasfusionale Ausl Piacenza)’. Il presidente Fascia evidenzia anche il costante impegno dei volontari delle 40 sedi comunali dell’Avis provinciale piacentina e del Gruppo Giovani Avis nella promozione di attività di sensibilizzazione e nell’organizzazione di eventi. Il direttivo provinciale lancia un appello alla comunità, invitando la popolazione ad avvicinarsi al dono: ‘Ampliare la base dei donatori è indispensabile per favorire il ricambio generazionale e per poter far fronte ad eventuali emergenze’, ha evidenziato il presidente Fascia, il quale ha poi ricordato l’intenso impegno di Avis nelle scuole, insieme alle referenti Susanna Miserotti e Mina Sibra. ‘Quest’anno sono stati 3.300 gli studenti raggiunti dai progetti Avis, per un totale di 266 ore e 128 incontri di sensibilizzazione nelle scuole di ogni ordine e grado. Insieme ad Aido e Admo – conclude il presidente Fascia – stiamo sviluppando un nuovo progetto per la promozione della cultura del dono a trecentosessanta gradi, che ci vedrà una volta di più uniti di fronte ai ragazzi, ma non solo, a trasmettere i nostri valori fondamentali”.

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