Presidenza Fondazione, si anima lo scacchiere

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Giacomo Marazzi, presidente uscente

La Fondazione di Piacenza e Vigevano è il “forziere” che contiene (e gestisce) l’ultimo consistente “tesoretto” del territorio, pertanto è facile pronosticare che – considerando anche l’attuale crisi economica – il rinnovo delle sue cariche diventerà terreno di scontro.
Potrebbe insomma essere alle porte una dura battaglia, in un contesto sul quale è piovuta come un fulmine la lettera (che riportiamo integralmente qui sotto, ndr) di autocandidatura alla presidenza dell’avvocato Augusto Ridella: “Negli ambienti politici ed istituzionali, tra coloro che pensano di contare a Piacenza si ripete da tempo – ha scritto il presidente di Banca Farnese – che il nuovo presidente della Fondazione è già stato scelto. Tutti sanno chi sarà senza che ad oggi sia stato rinnovato il Consiglio generale”.

Augusto Ridella

Il timore di Ridella – che ha sparato a zero sugli investimenti effettuati in Banca del Monte di Parma e nel fondo Mid Industry Capital – è  insomma che i giochi siano già stati decisi nei palazzi più influenti della città. La preoccupazione è condivisa dalle associazioni piacentine del volontariato cattolico, che in un’altra lettera hanno esplicitamente auspicato l’elezione di un presidente espressione del mondo del volontariato (il candidato, seppur non citato esplicitamente, sarebbe l’ex assessore comunale Francesco Scaravaggi) e credono anche “che la scelta dei prossimi amministratori non debba essere il risultato di trattative tra pochi, ma debba avvenire dal basso, con un largo coinvolgimento delle forze chiamate ad esprimersi, e nella massima trasparenza”.

Francesco Scaravaggi
Sergio Giglio

Una forte reazione alle critiche è stata espressa dalla Fondazione tramite una dura lettera (riportata sempre qui sotto integralmente, ndr) nella quale si reagisce a quelle che vengono definite “diffamazioni” e “informazioni destituite di fondamento e lesive dei comportamenti ineccepibili sin qui adottati dalla Fondazione”, che ha dato mandato ai suoi legali di “tutelare, in sede civile e penale, la sua onorabilità”.
Il terzo candidato alla successione di Marazzi sarebbe Sergio Giglio: l’ex numero uno di Confindustria Piacenza godrebbe del sostegno di una fetta importante del mondo economico locale.

Rinnovo cariche, le procedure
In attesa delle ufficializzazioni (o delle smentite), quel che è certo è che le procedure di rinnovo sono scattate a fine settembre con l’invio delle lettere che invitano gli enti e le forze sociali indicati dallo Statuto della Fondazione a designare i propri esponenti nel futuro Consiglio Generale.
Al termine della procedura e delle verifiche di eventuali incompatibilità, a marzo, saranno proprio i componenti del Consiglio Generale a a scegliere il nuovo presidente.
Quest’ultimo, una volta eletto, presenterà la propria squadra, ossia il Consiglio di amministrazione di cinque membri da votarsi nel suo complesso. Quanto meno a livello di nomi, sarà certamente un momento di cambiamento: il presidente uscente Giacomo Marazzi non può essere rieletto perché ha raggiunto il limite di due mandati consecutivi previsti dallo Statuto, e nelle medesime condizioni si trovano parecchi consiglieri (circa la metà).
Ecco allora che le designazioni dei membri del Consiglio Generale saranno decisive.

Consiglio Generale e Presidente
Il Consiglio Generale è composto da 25 consiglieri, designati come segue: due dal Comune di Piacenza; due dalla Provincia di Piacenza; tre dai comuni della provincia di Piacenza, ad eccezione del comune capoluogo; tre dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura   di Piacenza; uno dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio; uno dall’Università Cattolica di Piacenza; uno dal Politecnico di Milano; tre dagli organismi piacentini iscritti nel registro generale del volontariato della regione Emilia Romagna; uno dalla Associazione La Ricerca di Piacenza; uno dal Conservatorio “Nicolini” di Piacenza; due dal Comune di Vigevano; uno dalla Diocesi di Vigevano; uno dagli organismi vigevanesi iscritti nel registro generale del volontariato della regione Lombardia; tre, infine, sono indicati dal medesimo Consiglio Generale, e sono scelti tra personalità di chiara e indiscussa fama.
Non impossibile anche qualche modifica statutaria. La Fondazione di Piacenza e Vigevano – che ha origine dal processo di riforma del sistema bancario degli anni ‘90 (Legge Amato) ed è stata istituita il 24 dicembre 1991 come continuazione ideale della Cassa di Risparmio di Piacenza e Vigevano – è un ente non profit la cui attività è nettamente distinta da quella delle banche, tanto che sviluppa la propria attività esclusivamente nei settori indicati dallo Statuto: educazione, istruzione e formazione; ricerca scientifica e tecnologica; arte, attività e beni culturali; volontariato, filantropia e beneficenza; assistenza agli anziani. A fine 2012 il totale erogato per questi settori, stando al “Piano economico e finanziario 2012 e previsioni anni 2013 e 2014”, sarà di 5.500.000 euro.
La permanenza di una sferzante crisi economica, però, ha spinto la Camera di Commercio ad annunciare che chiederà una modifica statutaria alla Fondazione, affinché aggiunga ai propri ambiti di intervento anche lo sviluppo economico, come già avviene in analoghe realtà.

LE LETTERE
RIDELLA: AUTOCANDIDATURA CON FRECCIATE ALLA GESTIONE

“Voglio premettere che la presente è stata trasmessa a tutte le Istituzioni ovvero agli enti ed alle associazioni che, secondo lo statuto della Fondazione, saranno chiamati a designare i 23 membri del Consiglio Generale della Fondazione stessa.
Dopo aver riscontrato alcuni aspetti non positivi per il futuro della Nostra Fondazione, ho ritenuto di intrattenerLa in merito al rinnovo del Consiglio Generale.
Negli ambienti politici ed istituzionali, tra coloro che pensano di contare a Piacenza si ripete da tempo che il nuovo Presidente della Fondazione è già stato scelto.
Tutti sanno chi sarà il nuovo Presidente senza che ad oggi sia stato rinnovato il Consiglio Generale. Se così fosse (io spero di no) dovrei dedurre che verranno nominati quei Consiglieri che saranno costretti a nominare quel Presidente.
E’ uno scenario inquietante che, se si verificasse, comporterebbe una grave lesione dei diritti spettanti alle nostre Istituzioni. Vi è poi una situazione, relativa alla passata gestione, che viene quanto meno sottovalutata.
Mi riferisco agli investimenti effettuati in Banca del Monte di Parma e nel fondo Mid Industry Capital. Sono state scelte contrarie allo statuto che prevede espressamente all’art. 7 punto 2 – che il Patrimonio, la Fondazione “lo impiega in modo di ottenere un’adeguata reddittività anche attraverso la diversificazione degli investimenti, comunque assicurando il collegamento funzionale con le loro finalità istituzionali ed in particolare con lo sviluppo del territorio”.
E’ fuor di dubbio che l’investimento di circa 80 milioni di Euro del patrimonio della Fondazione in Banca del Monte di Parma Spa non porta sviluppo a Piacenza. Il problema, però, non è la territorialità bensì il rischio di gravi perdite patrimoniali. Ritengo che il Consiglio uscente non possa andare esente da responsabilità.
Non è mia intenzione processare nessuno, ma ritengo che in futuro nessuno debba più scommettere con i nostri soldi. Per gestire la drammatica situazione finanziaria che si è venuta a creare, credo sia indispensabile nominare un Consiglio Generale costituito da persone competenti, in particolar modo nel campo economico e finanziario.
La sfida che spetterà al prossimo Consiglio è una sola: salvaguardare il Patrimonio della Fondazione mettendo mano agli errori fatti in precedenza. Oggi non si può discutere che di questo.
Per queste elementari ragioni mi permetto di sottoporLe il mio curriculum vitae.
Auspico che la mia autocandidatura apra nell’opinione pubblica una seria ed approfondita riflessione sulla persona che sarà designata a guidare la Fondazione, ma soprattutto su che cosa fare. Questo è il mio obiettivo. Io sono pronto a spendermi. Aspettiamo di conoscere altre candidature.
Avvocato Augusto Ridella

FONDAZIONE, DURA RISPOSTA ALLE CRITICHE: “AFFERMAZIONI PRIVE DI FONDAMENTO”
“Da qualche tempo, avvicinandosi il momento del rinnovo degli organi della Fondazione di Piacenza e Vigevano, si avvertono esternazioni interessatamente denigratorie che, sinora, non si è ritenuto opportuno commentare, stante la loro totale infondatezza.
Ma, ad evitare che queste diffamazioni si ripetano immotivatamente, diffondendo informazioni destituite di fondamento e lesive dei comportamenti ineccepibili sin qui adottati dalla Fondazione, quest’ultima ha dato mandato ai suoi legali di tutelare, in sede civile e penale, la sua onorabilità. Ovviamente i possibili risarcimenti per danni subiti confluiranno nelle disponibilità della Fondazione per le erogazioni istituzionali a favore del territorio.
E’ noto infatti che la Fondazione, nello spirito della consueta trasparenza che ha da tempo adottato, pubblica sul proprio sito, in maniera dettagliata, tutti i fatti gestionali ed i risultati di bilancio. Adesso, per il doveroso rispetto anche verso i cittadini che non hanno la possibilità di attingere le notizie dal nostro sito (ww. lafondazione. com) ravvisiamo la necessità di ribadire, anche sulla stampa, le risultanze economiche patrimoniali che hanno caratterizzato la gestione nel periodo 2005-2012. Precisiamo quindi:
• Nell’arco temporale 2005-2011, dopo aver distribuito al territorio la somma di circa 55 milioni di euro, nell’ambito delle attività istituzionali e nel rispetto dei settori di indirizzo stabiliti dal Consiglio Generale, il totale delle Fonti finanziarie, comprensivo degli accantonamenti prudenziali, è aumentato del 3,72%; il Patrimonio Netto, dedotti tali accantonamenti, ha subito una diminuzione del 2,89%.
• Il risultato è stato ottenuto in un periodo caratterizzato da una singolare e gravissima crisi finanziaria italiana e mondiale in cui, purtroppo, molti patrimoni – anche di Fondazioni – si sono pesantemente decurtati per effetto delle riduzioni delle quotazioni dei prodotti finanziari.
• Nell’esame comparato dei risultati conseguiti nel suddetto periodo dalle Fondazioni di dimensioni analoghe, quella di Piacenza e Vigevano, si distingue per aver raggiunto una performance superiore al 5,40% rispetto alla media degli altri Enti (dati desunti dalla relazione pubblicata dalla Associazione di categoria “ACRI”).
• L’utile relativo all’anno 2011 (l’ultimo bilancio approvato) è di euro 9.575.415,99, ed anche per il 2012, come già esaminato preliminarmente dal Consiglio Generale, si prevede un risultato gestionale positivo che consentirà di svolgere un’attività istituzionale del tutto soddisfacente senza intaccare il Patrimonio.
Questi i dati che qualificano la gestione, e dai quali si evince che la Fondazione non è certamente in crisi finanziaria.
• Riguardo l’osservanza delle norme statutarie in ordine alle modalità di investimento, precisiamo che non vi è stata alcuna violazione dell’art. 7, comma 2, ultimo paragrafo dello statuto che, per brevità, non riferiamo in quanto puo’ essere facilmente reperito consultando il sito della Fondazione ed i lettori potranno verificare la fondatezza delle nostre affermazioni.
Quanto precede trova poi conferma nel fatto che i nostri bilanci, e relative note informative allegate, sono sottoposti a verifica del Collegio Sindacale, assoggettati a revisione volontaria esterna da parte della Società Reconta Ernst Young” e redatti in modo rigoroso rispettando le previsioni di cui all’art. 9, del D. Lgs 17 maggio 1999, n. 153, nonché l’Atto di Indirizzo del 5 agosto 1999 emanato dal Ministero del Tesoro, a cui vengono sottoposte le risultanze di bilancio e la relativa documentazione per le necessarie verifiche ed approvazioni.
Rammentiamo che il Ministero dell’Economia e Finanze è l’organo di Sorveglianza delle Fondazioni e nessun rilievo, per inadempienza o fatti gestionali impropri, è stato rivolto alla Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Tutti i bilanci sono stati approvati all’unanimità dal Consiglio Generale.
Respingiamo, pertanto, con decisione alcune affermazioni erronee e prive di fondamento.
La Fondazione di Piacenza e Vigevano

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