Piazza Cittadella, Italia Nostra:
“Una follia metterci un parcheggio”

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Italia Nostra, con un intervento del presidente provinciale Francesco Valenzano, si inserisce nel dibattito su Piazza Cittadella prendendo posizione contro il progetto comunale del parcheggio sotterraneo definito “obsoleto, un residuo novecentesco, superato dalla tendenza di ridurre il più possibile il traffico delle città”.
“Il dibattito in corso – spiega Valenzano – ha messo in evidenza gravi motivi di preoccupazione diffusa che non possono non essere condivisi da Italia Nostra, che già nel 1985 con lettera inviata al Comune e alla Soprintendenza esprimeva le proprie perplessità per una analoga iniziativa dell’amministrazione comunale di allora, poi non realizzata.
Il progetto attuale prevede la costruzione di un parcheggio interrato per 250 posti auto, di cui 50 in vendita a privati (indebita privatizzazione di un bene pubblico?), posti auto in aggiunta a quelli disponibili in superficie. Già questo giustifica la preoccupazione per un sicuro incremento del traffico nella zona, con tutte le conseguenze negative per la qualità della vita, per la salute dei cittadini, specie dei più deboli, bambini ed anziani, per la conservazione del pregevole contesto storico architettonico monumentale.
L’idea dei parcheggi in città, specie nel centro storico, appare obsoleta (una “follia” secondo l’architetto di fama internazionale Renzo Piano), un residuo novecentesco, superato dalla tendenza del terzo millennio a ridurre il più possibile il traffico nelle città ormai soffocate. E’ notizia di questi giorni che perfino a Detroit (USA), capitale dell’auto, “ora vanno tutti a piedi ed il nuovo piano urbanistico prevede un centro pedonale, con tavoli all’aperto, vietato alle macchine”.
È indubbio che lo stato attuale di confusione e degrado della piazza, oberata da un intenso traffico pubblico e privato, che nelle ore di punta diventa caotico e pericoloso, costituisca un’emergenza che si trascina da anni e che richieda un adeguato intervento di riordino e riqualificazione urbana.
Tuttavia, lo sconvolgimento e la distruzione del sottosuolo della piazza, che custodisce verosimilmente radici plurisecolari, anzi millenarie della città, per costruirvi una autorimessa sotterranea, difficilmente potrà assimilarsi ad una operazione di riqualificazione di esclusiva competenza dell’amministrazione comunale, trattandosi di operazione su una piazza storica – zona di rispetto a Palazzo Farnese e alle ex scuderie di Maria Luigia – sottoposta già il 26.06.1998 a vincolo indiretto ai sensi dell’art. 21 della Legge1089/1939 ed in seguito soggetta a tutela diretta ai sensi dell’art. 10, comma 4, lettera g del D. lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali), per cui per qualunque intervento occorre l’autorizzazione della competente Soprintendenza.
La vera riqualificazione di Piazza della Cittadella bene culturale riconosciuto, che l’Ente proprietario cioè il Comune ha l’obbligo di conservare, non potrà che essere un accurato restauro urbano, il quale restituisca la propria dignità e identità alla storica piazza, nata in funzione della Cittadella Viscontea (da qui la tradizionale denominazione) e poi del Palazzo Farnese, secondo una prassi rinascimentale di creare davanti ad edifici di pregio aree di rispetto ad essi proporzionate, preferibilmente quadrangolari, come consigliato da Leonardo, Serbo, Palladio ed altri trattatisti di architettura dell’epoca.
Una piazza opportunamente restaurata e recuperata ad un uso a dimensione umana, vale a dire anche parzialmente pedonalizzata, potrà poi essere destinata ad attività consone alla sua natura di area di rispetto di un contesto architettonico e monumentale di indubbio elevato interesse storico e culturale, quali, ad esempio, mostre di antiquariato, mercato europeo, attività culturali di pregio”.

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