Piacenza surclassa Parma nella sfida tra le più belle

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A sinistra, Arianna Torresendi; a destra, Jessica Castelli

“Specchio, servo delle mie brame… Chi è la più bella del reame?”. Sei il reame in questione fosse l’ipotetico Ducato di Parma e Piacenza (forse destinato a reincarnarsi nella possibile annessione della nostraprovincia a quella dei “cugini”) la risposta sorriderebbe alle bellezze piacentine. Così, almeno, sembra dire il prestigioso verdetto di Miss Italia 2012: una piacentina (la 20enne Jessica Castelli trionfatrice a Miss Emilia, foto a destra) in finale a Montecatini e un’altra (la 18enne Arianna Torresendi Miss Ragazza in Gambissima Emilia Romagna, foto a sinistra) tra le quattro riserve, possibile ‘valletta’ di Fabrizio Frizzi nel corso delle dirette tv delle finali del 9 e 10 settembre.
Non è una novità che Piacenza sia terra di bellissime, ma a Parma (dove dovranno  aggrapparsi a Marika Semprini, Miss Romagna ma con la mamma originaria di Trecasali) cominciano a soffrire dei deludenti riscontri degli ultimi anni: “Sembrano lontanissimi – ha scritto preoccupata la Gazzetta di Parma – i primi anni 2000, quando le principesse cittadine raggiungevano le finali nazionali di Miss Italia con una facilità irrisoria”. Vero. Da Gloria Bellicchi, salsese eletta Miss Italia nel 1998, a Benedetta Mazza, tra le prime cinque nel 2008 e poi “professoressa” in tv con Carlo Conti ne “L’eredità”, le parmigiane andavano in effetti quasi sempre a segno, ma da un po’ di tempo non è più così: per il quarto anno consecutivo, infatti, le reginette hanno fatto flop.
All’opposto Piacenza: la responsabile emiliano-romagnola del concorso, Mirka Fochi, ha dichiarato – sempre alla Gazzetta di Parma – che nella nostra città “si è assistito all’”effetto-Baderna” dopo il terzo posto assoluto della piacentina nel 2011”, e le nostre miss si sono dimostrate “fedeli, agguerrite e vogliose di seguire le orme della loro conterranea”.
Per una volta, in cattedra sale Piacenza.

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