Accendete il motore, si parte. E’ iniziata lunedì mattina la stagione del centenario del Piacenza Calcio col raduno allo stadio Garilli per le visite mediche e con la conferenza stampa di inizio stagione alla quale hanno partecipato il presidente Marco Gatti e i nuovi arrivi Marotta, Sestu e Nicco. “Il progetto è ambizioso e la squadra è forte” sono state, in estrema sintesi, le parole dei protagonisti. Ma andiamo con ordine. Negli ultimi giorni, in Emilia, sono arrivati: l’ex centrocampista dell’Alessandria Gianluca Nicco e i terzini destri classe ‘96 (quindi under) Mulas e Troiani (in prestito, rispettivamente da Chievo e Carpi). Se il primo è un giocatore top per la categoria (per chi nutrisse dubbi in proposito, si consiglia di leggere attentamente le statistiche dell’ex Perugia), il secondo e il terzo sono due giovani di belle speranze con, alle spalle, un’ottima stagione in serie C (Mulas a Pistoia, Troiani a Trieste).
Finita qui? Macchè. Girato Scaccabarozzi (in prestito) alla Vibonese, infatti, con un blitz nella giornata di martedì, il ds Matteassi ha messo le mani sul centrocampista centrale della Cremonese Filippo Porcari

, il quale, a meno di colpi di scena, sarà ufficializzato nelle prossime ore. Classe ‘84, Porcari, ha alle spalle una lunga esperienza tra serie A, B e C (con cinque campionati vinti con le maglie di Avellino, Novara, Carpi e Cremonese); destro naturale capace di intendere al meglio entrambe le fasi, il mediano fidentino è un leader nato. Proprio quello che serviva a una squadra che, dopo due anni di confidenza con la terza serie, proverà per la prima volta a sgomitare per raggiungere le prime posizioni della classifica.
Peccato solo sia sfumato l’acquisto del terzino sinistro di proprietà del Torino Federico Giraudo, il quale, in extremis, ha preferito accasarsi alla Ternana (che quasi sicuramente sarà ripescata in serie B). Dunque, all’appello, manca solo un vice Cauz sulla corsia mancina, ma sul taccuino di Matteassi ci sono già diversi nomi e, di tempo a disposizione, ce n’è parecchio.
E in uscita? Accontentato Morosini (il quale ha chiesto ed ottenuto di essere ceduto al Sud Tirol), Bertoncini potrebbe guadagnarsi la conferma a suon di prestazioni convincenti nel precampionato (altrimenti si cercherebbe un difensore centrale per sostituirlo); i non confermati Bini e Castellana, al contrario, sono vicini, rispettivamente, a Novara ed Alessandria. Morale: la priorità, ad oggi, è un terzino sinistro, possibilmente under (ovvero nati nel 1996 oppure più giovani), in prestito da un club di prima o seconda divisione.
Chiudendo il discorso Piacenza, si segnalano le seguenti news da via Gorra: Lussardi è stato promosso a secondo di Franzini, Paolo Giordani ha sostituito Igor Bonazzi come preparatore atletico (andando ad affiancare Gianfranco Baggi), Roberto Gregori è il nuovo Team Manager (con delega alla comunicazione), mentre l’ufficio stampa è affidato a Riccardo Mazza.
Capitolo Pro: scelto Giannichedda per la panchina e acquistati Christian Maldini (sì, proprio il figlio di Paolo nonché nipote di Cesare) e Daniele Paparusso in difesa, il dg Morrone si è assicurato (in prestito secco), le prestazioni del difensore della Cremonese Stefan Bajic mentre, per quanto riguarda l’attacco, l’obiettivo potrebbe essere Francesco Finocchio del Renate. In conclusione, in uno dei periodi più bui del calcio italiano, con la sparizione di società storiche come Reggiana, Bari e Cesena e con gli occhi della giustizia addosso a Parma e Chievo, appare doveroso ringraziare la famiglia Gatti, che alla faccia della globalizzazione e dei facili entusiasmi per gli arrivi di seducenti “zii d’America”, hanno raccolto un Piacenza Calcio a pezzi nell’estate del 2012, lo hanno preso per mano e, investendo soldi ed energie, dopo averlo riportato nel calcio che conta, lo stanno rendendo forte e temuto come ogni lupa che si rispetti dovrebbe essere. Anche a 100 anni.
Sasi




