E’ la partita piu’ attesa dell’anno, un vero e proprio scontro diretto che potrebbe definire le sorti e l’andamento di tutto il girone B di serie D. Piacenza-Lecco, una sfida tra le due formazioni al vertice della classifica e che stanno rispettando appieno il pronostico della vigilia. Il Piacenza ci arriva con un netto e rassicurante vantaggio in classifica: 8 punti in graduatoria frutto in particolare della perfetta cavalcata casalinga fatta di un en-plein di vittore, miglior attacco e miglior difesa tra le mura amiche; il fortino del Garilli alla prova dell’arrembante Lecco di De Paola. Sara’ lui, il grande ex dell’incontro, a tentare di riaprire un campionato che oggi, nonostante il pareggio nella battaglia di Seregno, e’ ancora saldamente in mano biancorosse. La partita in terra brianzola ha lasciato non pochi segni sulla squadra di Franzini; il Piacenza recrimina infatti su di un pareggio arrivato in extremis in doppia inferiorita’ numerica dopo una prestazione che fino alle espulsioni era sembrata chiaramente superiore rispetto ai dirimpettai allenati da Cotroneo, solo le ingenuita’ degli esperti Cazzamalli e Sentinelli hanno permesso ai padroni di casa di pareggiare un match che in altre circostanze ( e forse con un altro arbitraggio) avrebbero chiuso senza punti. I biancorossi arrivano alla sfida-verita’ forse nelle condizioni fisiche peggiori, da valutare gli infortuni dei due Franchi e Taugourdeau a cui si sommano le squalifiche degli espulsi di Seregno, Franzini rischia di dover giocoforza ridisegnare una schema tattico collaudato da inzio stagione. La probabile contemporanea assenza dei due play titolari obbliga lo schieramento di un centrocampo “under” con Mira mediano e Saber con Porcino interni, in alternativa l’allenatore potrebbe valutare di arretrare come nell’ultimo match Matteassi sulla linea di centrocampo ed avanzare Saber come ala in modo da fornire maggiore protezione ed esperienza all’esordiente (dal primo minuto) Mira. Da valutare, per l’attacco, le condizioni di Stefano Franchi; se non dovesse recuperare via libera dal primo minuto al tridente Minincleri-Marzeglia-Matteassi con sullo sfondo l’intrigante possibilita’ ,in caso di recupero dell’ex-Ciliverghe, di schierarlo nel ruolo di tornante destro con il conseguente sacrificio in panchina di Saber, ipotesi quest’ultima difficilmente praticabile ma che eviterebbe a Franzini di giocare con un giovane in piu’ nel match piu’ importante dell’andata. Molto dipendera’ anche dall’atteggiamento del Lecco; i prealpini dovranno venire a Piacenza per “fare” la partita, un pareggio o una sconfitta non cambierebbe la classifica mentre la vittoria riporterebbe i celesti a soli cinque punti dalla capolista rimettendo tutto in discussione. I ragazzi di De Paola hanno un andamento in trasferta molto interessante: 15 punti e 18 gol fatti rappresentano un rendimento molto simile a quello dei biancorossi con l’unica variante del maggior numero di gol presi (10 contro 5) e di sconfitte (3 contro 1). Conoscendo il tecnico calabrese e’ facile immaginare un match improntato molto al gioco fisico, sicuramente non spettacolare e con il Lecco attento a non concedere spazi alle sfuriate sulla fasce dei biancorossi e pronto a colpire con rapide ripartenze sfruttando le capacita’ realizzative del capocannoniere França. Le ultime uscite contro Mapello, Caravaggio e Seregno ci hanno insegnato come l’unico modo per fermare i biancorossi da parte degli avversari sia alzare il livello della contesa sul profilo dei nervi, creando un clima da battaglia; su questo De Paola e’ maestro.




