Dopo la promozione sul campo, ecco quella sui banchi di Coverciano. Viali (nella foto) ha anche il pezzo di carta che lo certifica allenatore vero. I maligni dicono che si sia rifiutato di far copiare Stramaccioni, tant’è che l’ex pupillo di Moratti è stato rimandato a settembre. Dunque, il Master è una cosa seria e, battute a parte, adesso al tecnico del Piacenza spetta il compito più difficile. Passaggio scontato, ma ci sta. I fratelli Gatti, che sono brava gente, non hanno fatto mancare il regalo di laurea all’allenatore. Ecco Giovanni Rossi, difensore coi fiocchi, grande esperienza ma carta identità che non lo fa affatto vecchietto. Anzi. Centrale, ma all’occorrenza anche esterno sinistro, Rossi è la pedina che consente qualche variante sul tema in un reparto arretrato stavolta davvero completo al limite dell’esaurito. Quindi? Tutti tranquilli a spalmarci la crema solare in attesa del ritiro? In realtà ad Agazzano sono pronti ad aumentare il numero delle camere. Un po’ perchè Marco e Stefano Gatti sono incontentabili, un po’ perchè Marzio Merli e William Viali sono due perfezionisti, ma anche perchè sotto la sede biancorossa si è formato un accampamento di procuratori che sembra siano tornati gli alpini. Grado alcolico inferiore, ma grado di molestia che si equivale. Di sorprese, insomma, possono ancora essercene. Nomi e cognomi? Annotare questo: Matteo Tassi, attaccante classe ’93. Lorenzo, il fratello più giovane, è stato venduto dal Brescia all’Inter per una paccata di milioni. Corioni lo ha definito il nuovo Baggio e a Moratti a quel punto è venuta giù pure una lacrimuccia. Matteo, invece, è stato più sfortunato. Bravo al punto da esordire minorenne in serie A, ma frenato sul più bello da un grave infortunio. A Piacenza in serie D potrebbe avere il tempo per recuperare. Lo spazio è da guadagnare perchè davanti ha De Vecchis, Marrazzo e Arena, oltre a Volpe che per caratteristiche è sicuramente più incursore che gendarme. Ma gli under devono giocare per regolamento, ergo un ’93 sull’avantreno non dispiacerebbe alla luce del sacrificio di Minasola. La squadra, in ogni caso, c’è. Imbastita per vincere, almeno con l’obiettivo di vincere subito il campionato. Viali ha detto di temere i cugini del Pro, ma se i biancorossi dovessero essere inseriti nel girone emiliano toccherà prestare attenzione alle evoluzioni societarie che stanno coinvolgendo alcune società importanti come la Spal. A Ferrara la crisi che stava mettendo a rischio il futuro del club si sta trasformando in opportunità con l’ormai quasi certo ingresso della nuova proprietà. La milanese Wind4Win di Andrea Cani sembra fare sul serio. Nel progetto è coinvolto anche l’ex selezionatore delle nazionali giovanili azzurre Paolo Berrettini, attualmente impegnato in Congo, e si parla di possibile gemellaggio con un club di serie A.




