“È un bilancio che ha prediletto lo status quo rispetto al coraggio di guardare alla crescita”.
I due consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Massimiliano Morganti (capogruppo) e Alberto Bazzani, spiegano così il perché del loro, unico, voto contrario al bilancio di previsione del Comune di Fiorenzuola, messo ai voti e approvato nell’ultimo Consiglio comunale.
“Siamo i primi a riconoscere le difficoltà oggettive nel far quadrare i conti in questa fase di crisi e di tagli del Governo (che ha prorogato al 30 settembre il termine ultimo per approvare il bilancio preventivo, ndr), ma non possiamo ignorare le origini dell’ingessatura del bilancio fiorenzuolano – ha commentato Morganti –
All’elevatissima spesa corrente, concentrata soprattutto in spese di welfare e personale, fa da contraltare l’assenza di investimenti cospicui, lasciando la crescita locale al palo”.
“Gli oneri di urbanizzazione sono crollati da 800mila euro di introiti, circa, a 300mila. Colpa della crisi è vero, ma anche di scelte del passato”, continua il capogruppo di Fratelli d’Italia, suggerendo di “guardare alle esperienze emiliane di riqualificazione dei centri urbani, in cui il Comune potrebbe giocare un ruolo di pilota e di informazione nei confronti delle normative e degli incentivi a disposizione”.
E gli fa eco Bazzani che non crede “sia accettabile un bilancio dove ancora ci si affida ai soldi delle contravvenzioni e alle alienazioni di terreni per il rispetto del Patto di stabilità”.
“Abbiamo apprezzato – prosegue Morganti – l’apertura dell’Amministrazione verso le nostre proposte in tema di bilancio, in particolare per quanto riguarda la possibilità di istituire bonus per le famiglie fiorenzuolane, momentaneamente congelata per motivi tecnico-amministrativi. Tuttavia il nostro giudizio complessivo resta negativo”.




