Piacenza Calcio, la rimonta riparte dai giovani
Fine anno in bellezza con due vittorie

0

fidenzadi Giancarlo Tagliaferri – Riparte dai giovani il tentativo di riscossa e di rimonta del Piacenza calcio. Il tormentato anno solare 2014 si e’ chiuso con due confortanti e convincenti vittorie ma, soprattutto, con un ritrovato equilibrio tattico nonche’ un’inaspettata solidita’ difensiva (zero gol subiti). Ha giovato non tanto l’innesto dei nuovi arrivati (il cui contributo e valore va ancora valutato e calibrato) ma soprattutto l’aver trovato finalmente la “quadra” nella delicata questione dell’impiego degli “under”; sappiamo infatti che il regolamento della serie D impone lo schieramento di almeno cinque giovani ed e’ proprio in quest’ultimo delicato aspetto che nell’ultimo anno e mezzo in casa biancorossa si e’ lasciato qualche punto per strada di troppo. Se nell’acquisto e nell’impiego degli “over” la societa’ ha ben operato portando al Garilli quanto di meglio poteva offrire il mercato, facendo vestire in maglia biancorossa giocatori di serie maggiore come Pani, Cortesi, Meregalli, Tognassi, Tacchinardi, Amodeo, Devecchis,  Mei, Zanardo, Emiliano, Nichele, Redaelli, Tarantino; dall’alto dei giovani invece piu’ di un dubbio e’ venuto sulla consistenza e valore di alcuni interpreti ignorando e forse sbagliando nella strategia che doveva avere e vedere proprio nei “baby” i capisaldi ove costruire attorno il resto dell’intelaiatura di squadra.
Ma ora finalmente, qualcosa sembra essersi aggiustato: Ferrari in porta (o in alternativa Di Graci, entrambi infatti conferiscono sufficienti garanzie), Zagnoni a sinistra e soprattutto Compiani e Saber interni di centrocampo permettono a Monaco interessanti proficue novita’ tattiche. Per la prima volta assistiamo alla presenza di tre over nella batteria di difesa (Ruffini a desta, Di Maio e Colicchio centrali) e i risultati sono parsi subito immediati con due partite a reti inviolate ma e’ nel reparto offensivo a offrire interessanti prospettive per il futuro (parafrasando Renato Pozzetto), l’innesto contemporaneo di Volpe, Lisi e Bertazzoli (aspettando il miglior Tiboni) permette a Monaco di giocare fin da subito i “carichi pesanti” senza dover ogni volta ingegnarsi in sostituzioni cervellotiche e cambi di schieramenti improvvisati.
Il prossimo impegno con la sorpresa Este e’ la classica prova del nove: vincere per rimanere in scia delle prime e sperare ancora in una problematica remuntada nei confronti del favorito Rimini.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.