Premessa: il Trapani è una grande squadra. Nella prima mezz’ora, la squadra di Italiano, ha costretto il Piacenza a difendersi nella propria metacampo dimostrando una qualità di palleggio più unica che rara per la serie C. I biancorossi, eccessivamente contratti nella prima frazione, si sono scrollati di dosso la tensione solo nella ripresa e, certamente, non hanno disputato la miglior gara della loro straordinaria stagione (cosa peraltro preventivabile, vista la caratura dell’avversario e l’importanza della posta in palio). Ma ciò che ha combinato la terna arbitrale diretta dal Sig. Amabile di Vicenza (dice niente Entella-Carrarese?) nel secondo tempo ha veramente dell’incredibile: due rigori chiari, netti, palesi (e chi più ne ha, più ne metta) non fischiati ai ragazzi di Franzini. Il primo per un tocco di mano di Garufo, entrato in modo scomposto per arginare un’azione di Di Molfetta sull’out di sinistra, il secondo per una vistosissima spinta dell’ex di turno Taugourdeau (peraltro già ammonito) ai danni di capitan Silva. Due errori giganteschi, che hanno spinto il Presidente Onorario Stefano Gatti a parlare di truffa ai danni del Piacenza Calcio. Il tutto a poco più di un mese dal gol regolarissimo annullato a Nicco a Siena. La partita: Franzini sostituisce lo squalificato Bertoncini con Silva, confermando i diffidati Della Latta e Corradi al fianco di Marotta a centrocampo (Nicco non recupera e va in panchina); Italiano esclude Evacuo dai titolari e lancia Nzola in attacco. I granata partono fortissimo: Fumagalli, nei primi 5′, alza sopra la traversa prima l’incornata di Nzola e poi la punizione di Taugourdeau. I padroni di casa faticano a trovare le misure davanti al palleggio e al pressing alto degli ospiti i quali, però, non creano altri pericoli a parte un sinistro a giro di Costa Ferreira fuori di poco. Nella ripresa, i ragazzi di Franzini crescono col passare dei minuti e, lasciando da parte le due sciagurate decisioni arbitrali di cui sopra, le due occasioni migliori capitano entrambe sul sinistro di Corradi (prima una sua conclusione da buona posizione viene murata dalla difesa siciliana, poi la sua punizione viene respinta da Dini). Dunque, la quinta (ed ultima) promozione in B si deciderà al “Provinciale” di Trapani: chi vince va su, mentre in caso di pareggio (con qualunque risultato) si andrà ai supplementari e poi ai rigori.
Sasi




