Pesenti risponde alla sfortuna. Il Piace riparte a Vercelli

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Ok, il pari è giusto, lo dice anche Franzini.
Il Piacenza torna dal Piola di Vercelli con un punto e un sorriso.
Sì, perché con due sconfitte consecutive sul groppone, rialzarsi dopo l’autorete di Pergreffi appena prima dell’intervallo era quanto di più complicato.
Invece è spuntata la testa di Pesenti, ma andiamo con ordine.
Grieco si affida a Gerbi; Franzini, dovendo fare ancora a meno di Bertoncini, arretra Della Latta in difesa.
Il primo tempo è equilibrato: le due squadre non si sbilanciano e le occasioni latitano. Poi, al 41′, Gatto calcia da fuori, Fumagalli respinge sui piedi di Azzi che, di prima intenzione, colpisce la traversa, la palla schizza addosso a Pergreffi e carambola in rete.
Si va negli spogliatoi col morale sotto i tacchi.
Nella ripresa, Franzini inserisce Romero per Nicco e passa al modulo a due punte, aggiungendo così chili e centimetri al reparto avanzato, mossa che si rivelerà vincente.
Al 71′, Pesenti, dopo una partita trascorsa a combattere su ogni pallone, a prendere e dare botte e a fare a sportellate con tutti, piazza alle spalle di Nobile un delizioso cross di Sestu dalla fascia destra.
Gol bello e pesante. Una liberazione.
Il Piacenza ci crede, il colpaccio è fattibile: Barlocco, al minuto 89, si invola sulla sinistra e mette al centro per Romero, il cui destro viene intercettato da Nobile. Peccato: proprio in quella porta, due mesi fa, il gigante di Savigliano aveva firmato una tripletta in 45′ al Gozzano. Stavolta non è andata.
Ad ogni modo, è un pareggio che permette ai biancorossi di respirare dopo dieci giorni tristi.
Lunedì sera si torna in Piemonte, in casa dell’Alessandria di D’Agostino.
E li dovranno tornare anche i tre punti.

Sasi

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