Scritto coi piedi – Pareggio in campo, in tribuna la ricetta degli “anvein con surbì”

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Erano tempi bui per le bianche casacche. C’erano venuti a giocare Moretti e Centofanti. Poi non pagavano e quei due a gennaio andarono alla Pontolliese. A me era venuta voglia allora di vedere lo stadio di Vercelli. Ci sono stato per un Pro – Rodengo Saiano. Piovani era in campo coi bresciani. Era lo stadio prima dei lavori. Vedere l’impianto col Gozzano non aveva cavato la voglia. Adesso sono a posto. Anche se la partita di ieri è stata giocata con grado di finitura grossolana. Molti, troppi, errori di misura. Molto, troppo agonismo. Il primo tempo accettabile. I padroni di casa in predominio, ma pericoli veri a zero. Poi un tiro molle, il portiere respinge. Un bianco (di maglia), davanti alla porta quasi vuota, tira fortissimo. Prende la traversa. Il rimbalzo sbatte contro Pergreffi teso al recupero. E’ il vantaggio. Il secondo tempo si adagia sullo schema degli amatori: passate la palla a quello buono. Romero esegue, Sestu crossa, Pesenti pareggia. Un goal alla De Vitis, puro spettacolo. Avremmo anche la palla per vincere. Forse l’hanno avuta anche loro. Il pari quindi è giusto. I ragazzi sono stati bravi. Avevano davanti un avversario tosto, lo hanno contenuto. Bravissimi quelli del giornalino distribuito in tribuna. Hanno pubblicato la ricetta degli “Anvein con surbì”. Una cosa da barbari, ma qualcuno la pratica.
– Franzini è stato espulso e ha tirato in piedi un bel pallino. Ci son voluti 3 steward per allontanarlo dalla ringhiera. Con me uno è bastato.
– Matteassi era mogio a fine partita.
– Fumagalli è uno che si camuffa. A Vercelli si chiedono perché non avessimo il portiere.
– Barlocco è il migliore, se c’è un migliore.
– Troiani è uno che se gioca con le braccia più strette, i risultati si vedono.
– Marotta è uno che se la buttano in agonismo ci prova, ma non è il suo mestiere.
– Della Latta è uno che si è tagliato i capelli. Ed è stato bello vederlo negli assalti finali.
– Pergreffi è uno che fa il capitano. Un capitano nervoso.
– Sestu è uno che ti prende per mano.
– Fedato è uno che per avere spazio, manda Di Molfetta sui piedi di Sestu.
– Nicco è uno come Shuster. Quando deve tornare ad Alessandria, va in squalifica.
– Pesenti è uno che studia latino: “gol omnia solvet”.
– Di Molfetta è uno che è finito a pezzi. Stavolta il Mister lo ha lasciato. Si sa mai.

Sono Entrati:
– Romero che ci vuole, è inutile ragionarci sopra.
– Cauz che ripaga la fiducia riposta.

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