
Nell’Anno internazionale delle cooperative – proclamato dall’Onu per valorizzare tale modello vincente di impresa capace di coniugare etica, persona e mercato – Confcooperative Piacenza porta la cooperazione nel cuore della città. L’occasione verrà offerta dalla manifestazione ‘Orgogliosi di cooperare’ – in programma venerdì e sabato 21 e 22 settembre – che non a caso si svolgerà all’ombra del Gotico (tra piazza Cavalli, piazzetta Pescheria e Sant’Ilario) per consentire a tutti i piacentini di conoscere da vicino il movimento cooperativo locale e toccare con mano il ruolo della cooperazione sul territorio e le opportunità che essa offre.
‘Celebriamo l’Anno internazionale delle cooperative attraverso un momento di confronto e di approfondimento dei principali fattori di sviluppo economico e sociale caratteristici della cooperazione’, spiega il presidente di Confcooperative, Francesco Milza – che sottolinea anche l’altro aspetto centrale dell’evento: l’attenzione ai soci che sono oltre 8mila: ‘Le 113 cooperative presenti in piazza Cavalli – aggiunge Milza – non solo illustreranno attività e servizi offerti al territorio, ma avranno l’opportunità di incontrarsi ed allacciare nuove collaborazioni’. La congiuntura economica impone anche nuove strategie di sviluppo: ‘Ci domandiamo – ha aggiunto il presidente di Confcooperative – se la sussidiarietà, di cui si parla da tempo in Regione, possa riguardare anche il privato e diventare così reale strategia futura. La tematica sarà al centro della tavola rotonda che aprirà la due giorni di dibattiti.
Gli assi della coop
Con l’evento ‘Orgogliosi di cooperare’ Confcooperative intende anche mandare un messaggio di fiducia alla città unito all’auspicio di sviluppare nuove sinergie sul territorio. Il modello cooperativo ha infatti al suo interno la formula adatta per resistere alla crisi: i valori di mutualità, partecipazione, flessibilità e gestione democratica d’impresa sono gli assi vincenti della cooperazione e la soluzione a molte criticità. “La partecipazione dei soci, la corresponsabilità e la mutualità sono una sorta di ammortizzatori sociali naturali della cooperazione. La flessibilità della struttura organizzativa, inoltre, – aggiunge il presidente Milza – bene si adatta alle esigenze della società e permette di offrire servizi qualitativamente elevati perchè personalizzati ed in linea con i nuovi bisogni del territorio’. Si aggiungono le strategie interne al movimento cooperativo capace di investire sulle persone e di promuovere l’interscambio di competenze tra le associate: i tre principali settori di Confcooperative (Produzione lavoro, Agroalimentare e Sociale) offriranno –nella due giorni di dibattiti ed eventi – testimonianza del ruolo che le associate possono offrire in questo momento di congiuntura economica.




