Il ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan sarà l’ospite di prestigio al Congresso di Confcooperative Piacenza, previsto il prossimo 15 febbraio presso la Sala degli Arazzi al Collegio Alberoni. Padoan parteciperà al mattino alla parte pubblica dedicata al tema “Ci stiamo a fare la nuova Italia?” che prevede anche gli interventi del presidente di Confcooperative Maurizio Gardini, di Giuseppe Guerini, di Carlo Piccinini, di Paolo Venturi e del presidente di Confcooperative Emilia Romagna Francesco Milza. “Ci fa enormemente piacere avere al nostro congresso una personalità così importante – ha affermato Milza – il ministro ha voluto subito approfondire e conoscere da vicino il mondo della cooperazione, atteggiamento che non possiamo che apprezzare”. La presenza del ministro dell’Economia è stata resa possibile grazie alla determinante collaborazione del sottosegretario piacentino Paola De Micheli – a cui sono andati i ringraziamenti del presidente di Confcooperative – da sempre vicina e attenta alle istanze del mondo della cooperazione piacentina. “Il ministro dell’Economia Padoan ha accolto con piacere – ha spiegato la De Micheli – l’invito a Piacenza. La sua presenza al Congresso provinciale di Confcooperative è un importante segnale di attenzione verso il nostro territorio e verso il mondo della cooperazione, fondamentale per la tenuta sociale del Paese negli anni della crisi e ora artefice della ripresa in atto. Voglio ricordare che questo Governo ha promosso importanti provvedimenti a sostegno delle imprese cooperative, tra questi il contenimento al 5 % dell’aliquota Iva per la cooperazione sociale”. Il congresso provinciale di Confcooperative si tiene dopo un percorso di avvicinamento che ha visto diverse tappa e la partecipazione attiva di tutti i cooperatori associati, i veri protagonisti di ogni azione votata allo sviluppo. Nell’ultimo incontro, tenutosi presso la nuova sede di Confcooperative in viale Sant’Ambrogio 19, alla presenza del presidente Milza, del direttore Nicoletta Corvi, di svariati consiglieri provinciali e di circa una quarantina di cooperatori in rappresentanza delle coop associate, si è sviluppato un confronto franco e costruttivo incentrato sui temi contenuti nel documento programmatico nazionale di Confcooperative e finalizzato a stendere in maniera collegiale il manifesto programmatico del quadriennio 2016-2020. Tra i vari temi toccati, il documento fa riferimento alla necessità di individuare il modello associativo di rappresentanza migliore, a partire dall’Aci (Allenza cooperative italiane); di predisporre un nuovo modello organizzativo che abbia caratteristiche di governance compatibili con i processi istituzionali che sono in atto in questa epoca storica; di aprire un nuovo ciclo di sviluppo imprenditoriale a beneficio dello sviluppo stesso delle cooperative associate (innovazione, internazionalizzazione, produttività); e di insistere sul concetto della qualità e della legalità all’insegna del rispetto delle norme valorizzando gli esempi di buona cooperazione. “Il confronto è stato per me un momento molto particolare – ha riconosciuto il presidente Milza – E’ la prima volta che si sceglie di condividere in maniera collegiale il documento programmatico di mandato. E’ il segnale che Confcooperative intende continuare ad investire su questo modello di partecipazione attiva da parte di tutti gli associati”. Appuntamento dunque lunedì 15 febbraio, dalle ore 10.30, presso la sala degli Arazzi della Galleria Alberoni. Dopo la relazione del presidente Milza, prevista alle 11, e il saluto delle autorità, si terrà la tavola rotonda “Ci stiamo a fare la nuova Italia?” con gli interventi del ministro Pier Carlo Padoan, del presidente di Confcooperative Maurizio Gardini, del presidente di Federsolidarietà Giuseppe Guerini, del presidente di Fedagri Emilia Romagna Carlo Piccinini, del direttore A.I.C.CO.N. Paolo Venturi e del presidente di Confcooperative Emilia Romagna Francesco Milza. Coordina Anna Manca della Commissione Dirigenti Cooperatrici. Nel pomeriggio, dalle 14, la parte di assemblea riservata ai delegati che prevede, tra l’altro, l’adozione del nuovo testo di Statuto sociale, le relazioni dei gruppi di lavoro, l’elezione degli organi sociali provinciali e dei delegati all’assemblea regionale e a quella nazionale.




