Comune, toto candidati. Si pensa al dopo-Dosi, tra i papabili gli assessori Cisini e Cugini

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toto-sindaci“A giugno deciderò se ricandidarmi o meno”. Queste le parole pronunciate dal sindaco Paolo Dosi qualche settimana fa subito dopo essere stato dimesso dall’ospedale a seguito del malore che lo ha colpito il 6 dicembre. Una dichiarazione che, gioco forza, ha smosso non pochi appetiti, in particolare nel Partito Democratico che conta anche nel 2017 di far sua per la quarta volta consecutiva (dopo i due mandati di Reggi e uno di Dosi) la partita delle elezioni Comunali. Anche se ufficialmente si attenderà di conoscere le riflessioni del primo cittadino, (che dovrà misurare la sua tenuta psicofisica nell’ottica di arrivare fino al 2022), la sensazione è che nel Pd si stia già facendo i conti concretamente con il dopo-Dosi, quanto meno che si stia pensando a un adeguato piano B. Il terreno su cui i democratici si trovano oggi a ragionare al loro interno è disseminato di ostacoli. Le evidenti lacerazioni che si osservano a livello nazionale si riflettono anche a livello piacentino. Sotto l’ombra del Gotico si scontano gli strascichi di un’irrisolta faida interna che affonda le origini fin dalle primarie per le Comunali del 2012 e che poi è passata anche attraverso due congressi e le elezioni Regionali del novembre 2014. Da una parte i “renziani” della prima ora, l’attuale maggioranza, che oggi hanno nei due consiglieri regionali Gianluigi Molinari e Katia Tarasconi e nel segretario provinciale Loris Caragnano, oltre al solito regista occulto Roberto Reggi, gli uomini forti del partito in questo preciso momento; dall’altra ci sono i fedelissimi del potente sottosegretario all’economia Paola De Micheli, tra cui l’assessore regionale Paola Gazzolo e il parlamentare Marco Bergonzi, che costituiscono l’ala vicina all’ex segretario Pierluigi Bersani. Due fazioni che oggi faticano a parlarsi nonostante proprio in questo periodo di registrino prove di disgelo in ottica elezioni Comunali 2017. Si diceva degli appetiti: i ben informati parlano di ambizioni nemmeno troppo nascoste da parte di due assessori comunali, Giorgio Cisini (Lavori Pubblici e Sport) e Stefano Cugini (Welfare). I due nomi pare però non convincano appieno e allora ecco che si sta cercando una figura che, almeno in questa fase, possa mettere d’accordo le due fronde litigiose. Si vocifera di Christian Fiazza, oggi presidente del Consiglio comunale, ma il discorso pare davvero ancora agli albori. Anche perché prima, nella primavera 2016, c’è un’altra partita importante, quella che si gioca a Fiorenzuola (il secondo Comune più importante della provincia), storicamente elezione che dà il termometro di quello che potrebbe accadere anche l’anno dopo. E anche lì in Valdarda, con più d’un candidato e le primarie in vista, per il Pd non mancano le noci da rompere. Incognite che vanno risolte nonostante dall’altra parte della barricata, nel centrodestra piacentino, le cose sembrano andare ancora peggio. Il progetto Forza Italia non decolla, Fratelli d’Italia non pare avere troppo fiato. Di piani operativi al momento non se ne parla. Qualcuno in questi giorni ha fatto il nome dell’ex questore Michele Rosato, ma poi sembra essere tornato in soffitta. Chi può reclamare qualcosa, ed è forse la volta buona, è la Lega Nord che potrebbe certamente candidarsi come forza perno di un’eventuale coalizione di centrodestra, ma anche in questo caso occorrerà capire come vanno le cose a livello nazionale e i responsi delle amministrative di quest’anno. Nel centrodestra dunque la sensazione è che si capirà qualcosa di più solo dopo l’estate. Intanto sale l’attesa invece di conoscere e capire come si muoverà il Movimento 5 Stelle. Dopo aver fatto il proprio esordio in Consiglio comunale ormai quattro anni fa, è verosimile che i pentastellati presentino un proprio candidato.

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