Pasti veicolati, i genitori non si arrendono: “La qualità della mensa è altissima, perchè rinunciarvi?

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Esternalizzazione servizio mense, l’amministrazione non recede dalle sue posizioni ma neppure la controparte si arrende. La questione al centro del contendere è la decisione della giunta di chiudere le cucine di cinque plessi scolastici della città (Mucinasso, Borgotrebbia, Pittolo, Rodari e Vittorino) sostituendo la preparazione interna dei pasti della mensa con quella fornita dalla struttura centralizzata di La Verza. Neppure un incontro, all’ora di pranzo alla scuola alla scuola elementare di Mucinasso, tra le referenti del Comitato mensa Marika Barontini e Francesca Paiola e l’assessore Jonathan Papamarenghi è servito a riportare la quiete.


“La qualità della nostra mensa è altissima, perché dobbiamo rinunciarvi?” chiede Barontini. “Abbiamo chiesto all’assessore di venire a pranzo a scuola per dimostrargli l’eccellenza del nostro servizio – prosegue – l’unica cosa esterna che arriva è il ragù delle lasagne insieme alla verdura cruda. Il resto invece è tutto cucinato al momento dalla cuoca, che è qui da qualche anno e conosce bene le esigenze dei bambini. Per questo non vogliamo cambiare, ma evidentemente il Comune non la pensa così”.
La decisione, infatti, sembra ormai presa e l’amministrazione non si dichiara disposta a fare marcia indietro. Prossima tappa, l’incontro fissato – sempre dal Comitato mensa di Mucinasso – direttamente con il sindaco Barbieri. Ma il Comitato mensa annuncia battaglia.

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