‘Parigine’, vigili e Comune,
che ingorghi sulla viabilità

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parigine corso“La Polizia municipale non si vede in giro”. L’ha tuonato dieci giorni fa in aula Guglielmo Zucconi, come sempre senza peli sulla lingua. La settimana dopo è stato Marco Tassi a replicare invitando l’amministrazione a mandare in strada “i troppo agenti chiusi negli uffici” e al contempo scatenando nel mite sindaco Paolo Dosi una reazione così vibrante che raramente si era osservata in passato. E’ la viabilità in generale, con il sottotitolo della prevenzione dei comportamenti incivili su strada, l’argomento su cui in città si sta scatenando molta polemica negli ambienti politici e affini, specialmente dopo l’attuazione di alcune scelte da molti giudicate quantomeno rivedibili, come le parigine sul corso per evitare il parcheggio sulle piste ciclabili e i nuovi posti auto a pagamento in piazzale Marconi. Nell’occhio del ciclone, dunque, sono finiti da una parte (e non è la prima volta) il Corpo di polizia municipale giudicato da un fronte trasversale un po’ troppo “immobile”; dall’altra l’amministrazione comunale, rea di aver partorito tali idee.
Contro le parigine sono insorti i commercianti, lamentando un calo dei clienti; contro le nuove righe blu è sbottato Ettore Fittavolini dell’Associazione pendolari che parla di “cavolata pazzesca”. Un’ondata di critiche che ha investito il Comune e in particolare l’assessore alla viabilità Giorgio Cisini. Ed è proprio Cisini che commenta: “La stiamo vivendo molto serenamente – dice, senza pensarci troppo – E’ la serenità di chi è consapevole di stare lavorando nell’interesse pubblico senza condizionamenti da parte di interessi privati”. Per quanto riguarda il Corso e le “parigine della discordia” ribadisce di aver reso più sicura “una pista ciclabile che esisteva già da molto tempo, anche da prima dell’arrivo di certi esercenti” e di aver evitato le cosiddette soste selvagge in un punto del Corso nel quale erano già vietate. “Avremmo potuto mettere un vigile 24 ore su 24 – aggiunge – ma anche questo non avrebbe fatto piacere a qualcuno e senz’altro sarebbe stata un’azione che andava contro il senso civico e l’intelligenza della stragrande maggioranza dei cittadini”.
Per quanto riguarda piazzale Marconi, l’assessore alla viabilità ribalta il problema: “Più volte abbiamo ricevuto segnalazioni, anche grazie agli organi di informazione, di cittadini che lamentavano problemi di ingorghi spesso causati da chi sostava in maniera inopportuna. Con questo intervento, che è assolutamente sperimentale e può essere migliorato, intendiamo risolvere anche qui il problema dei cosiddetti parcheggi selvaggi e rendere più scorrevole il traffico”. E’ questa la ragione della decina di spazi auto ricavati in piazzale Marconi anche sopra lo spartitraffico in porfido di recente realizzato.
Infine anche da parte dell’assessore alla viabilità viene spezzata una lancia a favore della Polizia municipale di Piacenza “Ai vigili urbani vengono passate funzioni e competenze (concetto rinforzato in un successivo e piuttosto piccato contrattacco del Sulpl, il sindacato unitario dei lavoratori della polizia locale, ndr) che li costringono a svolgere un lavoro particolarmente pesante e troppo spesso oscuro – dice – Un lavoro accresciuto come quantità e importanza e figlio del taglio di fondi che lo Stato centrale ha fatto alle forze di polizia. I nostri vigili urbani vanno solo ringraziati”.

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