Per Palazzo Mercanti non c’è pace: dopo l’interminabile e ‘rissosa’ formazione della Giunta, arriva un’altra tegola firmata Tar. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha infatti sentenziato che i calcoli dell’Ufficio elettorale sono sbagliati, e che la ripartizione dei 32 seggi del Consiglio comunale in 20 per la maggioranza e 12 per la minoranza è da correggere in una proporzione di 19 e 13.
Questo comporta l’uscita dal consesso di Sandra Ponzini del Pd, che aveva sostenuto il vincitore del ballottaggio (e quindi eletto sindaco) Paolo Dosi e l’ingresso del giovane Marco Colosimo, 22enne studente-lavoratore che era risultato il più votato nella lista civica ‘Piacenza Viva’ che era invece a fianco di Andrea Paparo.
Il primo a sollevare la questione in Consiglio era stato il parlamentare piacentino Tommaso Foti (“Se mi avessero ascoltato” ha chiosato il leader Pdl), in seguito lo stesso Colosimo – con l’appoggio degli avvocati (nonchè compagni di lista) Salvatore Dattili, Fabio Callegari e Alessandro Massa – aveva chiesto la modifica nell’assegnazione dei seggi che il Tar ha accolto.
La partita, tuttavia, resta aperta: il Comune (al pari della Ponzini, che ha comunque precisato: “Ho fiducia nei tribunali e non vivo di politica”) ricorrerà al Consiglio di Stato sostenendo ad esempio che la stessa linea del 20-12 è stata seguita in altre città sparse in tutta Italia come Parma, L’Aquila, Frosinone e Catanzaro, ma nel frattempo provvederà alla surroga che ridimensionerà lo ‘spread’ tra maggioranza e opposizione da +8 a +6.




