“Sono stati tagliati 14 milioni di euro in quattro anni sulla spesa corrente per decisioni che non sono dipese dall’ammininistrazione e nonostante questo siamo riusciti a garantire i servizi essenziali. Abbiamo ereditato un’amministrazione sana e la consegnamo tale a chi verrà dopo di noi”. Così aveva annunciato il sindaco Dosi pochi mesi fa in consiglio comunale in sede di approvazione del bilancio di previsione 2016-2018. Ora, però, a qualche settimana di distanza, l’assessore al Bilancio Luigi Gazzola, presentando un dossier a sindaco e consiglieri, lancia l’allarme: “La situazione è grave per le casse del Comune, l’amministrazione deve decidere dove tagliare”. Si parla, infatti, di un “rosso” di 1,85 milioni nel 2017; di oltre 1,9 nel 2018; e addirittura di quasi 2,3 milioni nel 2019. Senza contare la spada di Damocle della recente sentenza relativa all’ex Macello che condanna Palazzo Mercanti al pagamento di una cospicua somma, circa 2,2 milioni di euro. Nel dossier presentato ai consiglieri è stato infatti mostrato come, a livello di entrate correnti, in questi quattro anni e mezzo l’amministrazione Dosi abbia avuto a disposizione 42 milioni in meno rispetto al primo mandato Reggi e 39 in meno rispetto al secondo; a livello di spesa, 86 milioni a disposizione in meno rispetto al primo Reggi e 28 in meno rispetto al Reggi-bis. “Eppure in questi quattro anni abbiamo garantito ottimi livelli di servizi, abbiamo cercato di contenere la pressione fiscale, ridotto l’indebitamento, sostenuto le imprese locali”. “Ora però i margini di manovra sono ristretti”. E conclude Gazzola: “Serve la consapevolezza da parte di tutti, delle forze politiche e dei cittadini, che questa è la situazione. E anche chi si troverà a governare in futuro dovrà farci i conti”.




