Attiva l’anagrafe delle telecamere,
3000 ‘occhi’ in aiuto alle forze dell’ordine

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videosorveglianza3mila telecamere sparse sul territorio piacentino, appartenenti ad enti pubblici e aziende private, sono ora a disposizione delle sale operative della Polizia di Stato e dell’Arma dei carabinieri. A breve lo saranno anche per la Guardia di Finanza e la Polizia municipale.
Questo grazie all’Anagrafe delle telecamere, la piattaforma informatica ideata e realizzata da Gregorio Galli (Galli Data Service) e Alessandro Solari (Naquadria) che ha mappato le telecamere pubbliche e delle aziende private del nostro territorio (quelle che hanno aderito al progetto). Il progetto, definito dai promotori “un investimento per la collettività”, ha richiesto due anni di lavoro sotto la regia della prefettura di Piacenza che, grazie anche alla Camera di commercio, è riuscita a mettere in contatto gli ideatori della piattaforma con il mondo delle aziende private.
Con l’Anagrafe delle telecamere le forze dell’ordine e gli investigatori potranno così contare su 3mila occhi sulla città per ridurre drasticamente i tempi delle indagini grazie a informazioni rapide su tipologia e collocazione delle telecamere. In pratica, quando le pattuglie arriveranno sul luogo del delitto, del furto o anche dove è avvenuto un incidente, sapranno in tempo reale dove sono ubicate le telecamere della zona e quali saranno i contatti da chiamare per ottenere le immagini il più presto possibile. Le aziende che hanno accettato di far confluire i dati dei propri impianti sulla piattaforma lo hanno fatto su base volontaria, ma molte non sono ancora informate.  L’obiettivo, facendo partire subito il progetto, è quindi quello di allargare il numero di adesioni perchè – come ha spiegato il prefetto Anna Palombi – “più telecamere a disposizione ci sono e naturalmente meglio è per gli investigatori alle prese con la risoluzione dei casi”. La piattaforma dispone anche di un portale web: anagrafetelecamere.it

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