Ospedale di Fiorenzuola, verifiche anche in altri paesi

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Emergono dettagli finora inediti sulla vicenda dell’ospedale di Fiorenzuola, per il quale – stante il “muro contro muro” tra Ausl e Regione e la nutrita fila di chi si è detto contrario alla sua parziale chiusura – si è nel frattempo fatta avanti l’ipotesi (da formalizzare nell’incontro tra le parti di giovedì 5) di una ulteriore “verifica-lampo” (il contendere è sui tempi ristretti a disposizione) che consentirebbe, in caso di esito positivo, di mantenere attivo qualche servizio in più rispetto a quanto emerso finora. Sulla base del bando che comprendeva l’esecuzione di verifiche ad hoc sul nosocomio della città valdardese, infatti, alla ditta specializzata Sicuring di Firenze l’Azienda Usl aveva affidato il compito di eseguire perizie di vulnerabilità statica anche sulle strutture ospedaliere di Cortemaggiore, Bettola, Bobbio e Villanova.Verifiche – ad uso interno – la cui esecuzione sarebbe in considerevole ritardo, e sulle quali abbiamo sentito un paio di sindaci degli altri paesi interessati. “L’Ausl – conferma il primo cittadino di Bobbio, Marco Rossi –  non ha comunicato ai Comuni coinvolti l’esistenza di un’indagine in corso sulla valutazione sismica delle strutture sanitarie né tantomeno gli esiti della perizia tecnica di cui ancora ad oggi non sappiamo nulla”. Rossi aggiunge una considerazione sulla vicenda dell’ospedale di Fiorenzuola: “Se gli esiti della perizia erano quelli di cui siamo oggi a conoscenza, a maggior ragione andavano anticipatamente comunicati agli amministratori e discussi insieme. Prima di contestare gli esiti della perizia, metterei in dicussione le modalità con cui è stata trattata la vicenda”. Anche il sindaco di Cortemaggiore, Gabriele Girometta, dichiara di non conoscere gli esiti della valutazione sismica che si è svolta sugli edifici ospedalieri: “Sono a conoscenza di verifiche sismiche sugli edifici ospedalieri, tra cui anche le strutture di Cortemaggiore, ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione sugli esiti di tale indagine”.Tornando a Fiorenzuola, i timori che serpeggiano in dosi sempre più consistenti riguardano il futuro stesso del locale ospedale: sullo sfondo ci sarebbero, secondo insistenti voci, scelte già individuate a livello regionale di “privilegiare” le strutture di Fidenza e Parma, per cui lo scenario potrebbe addirittura rivelarsi ben più tranchant di quanto emerso nel dibattito pubblico e sui media: la chiusura “temporanea e parziale” potrebbe infatti essere solo il primo passo verso un destino molto più crudo.
Andrea Dossena e Francesca Gazzola

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