Opinioni – Sforza-Fogliani replica a Bertuzzi: i Comuni non sono monadi leibniziane

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sforza foglianiRecentemente, sul quotidiano locale, il Signor Sindaco di Perino-Coli dott. Luigi Bertuzzi si impegna in uno scritto di ampio respiro (“I soldi ai Comuni servono per la crescita della civiltà”, addirittura) che risulta peraltro in parecchi punti, certo per nostra insufficienza, incomprensibile. Non possiamo allora non sottolineare che lo scritto in questione si risolve in una ricostruzione, stile prima Repubblica, della situazione delle entrate riservate ai Comuni, sul presupposto peraltro che l’ordinamento delle stesse cada dall’alto sui Comuni stessi, considerati una specie di monadi leibniziane liberamente vaganti nel cielo dell’universo: invero, è invece noto che i Comuni, singolarmente e tramite la potente loro organizzazione associativa (Anci), concorrono in modo determinante all’individuazione del sistema tributario della Finanza locale, condizionando lo stesso in modo assolutamente primario. Per cui, i medesimi godono oggi di entrate assolutamente sproporzionate ai sacrifici che, sul fronte delle entrate stesse, hanno invece fatto altre istituzioni, a cominciare dallo Stato, persino nei confronti delle Forze di polizia, considerate – per la loro fedeltà – soggetti deboli per antonomasia, mentre consta invero ad ogni italiano come i Comuni siano capaci di ottenere regolarmente quel che vogliono, forti dell’immunità (e della solidarietà) che gli assicura la loro caratteristica bipartisan, che fa sì che la politica unanime si schieri regolarmente al loro fianco, a difesa loro e – in molti casi – dei loro sprechi (come tutti ben comprendono anche solo dalle rotatorie fiorite in un attimo, in un certo periodo, in ogni dove, riuscendo persino a rendere irriconoscibile – in concorso con altre componenti della attuale nostra società – persino la Via Emilia). Meraviglia, poi, l’impegno disinteressato del Sindaco Bertuzzi nel difendere il Consorzio di bonifica, con pensiero che caratterizza l’esposizione di circostanze e normative afferenti il periodo storico della prima Repubblica, come se la storia si fosse limitata, e fosse finita, 50/60 anni fa. Il pensiero dello stesso Sindaco risulta, in questa parte, un monco insieme di apodittiche espressioni, sottilmente esposte e adeguatamente scritte, in modo peraltro tale da non svelarne l’oscurità. Per cui appare opportuno richiedere un privato colloquio perché il sindaco abbia la possibilità di chiarire con le proprie parole l’esatto suo pensiero. Che non potrà in ogni caso prescindere da quanto il Consorzio di Bonifica di Piacenza ha probabilmente fatto, peraltro spendendo soldi della Regione (nonostante l’oppressiva fiscalità dello stesso comporti pesanti oneri anche alla montagna, non certo nella connivenza del Sindaco Bertuzzi), a favore di Perino-Coli: ciò che probabilmente ampiamente giustifica l’appassionata difesa di un ente che riesce a spendere e spandere solo per un ordinamento risalente al 1933 (e non ai tempi di cui al Sindaco) che gli consente di approvarsi – paradossalmente, da solo – ruoli esecutivi di esazione. Grazie della pubblicazione e distinti saluti.

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