Donazione degli organi, il sì nella carta d’identità
è l’obiettivo del progetto ‘Una scelta in Comune’

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aido‘La donazione come tratto identitario’: è la sfida che l’Aido piacentina lancia all’amministrazione comunale, auspicando l’adesione – entro l’anno – al progetto ‘Una scelta in Comune’ che permette ai cittadini di esprimere il proprio consenso alla donazione di organi direttamente sulla carta d’identità. ‘Dopo Bologna e Cesena – già firmatarie del progetto – vorremo che anche il Comune di Piacenza facesse questo importante salto di qualità e consentisse alla comunità intera di dichiarare il proprio parere favorevole agli uffici dell’anagrafe al momento del rilascio o rinnovo del documento di riconoscimento’– spiega Luigi Baldini presidente provinciale dell’Aido piacentina (nella foto sopra), che evidenzia come nelle città aderenti (oltre alle due città emiliane il progetto è attivo anche in diversi Comuni di Toscana e Marche, ndc) – ‘si siano in poco tempo moltiplicati i consensi alla donazione’. Con il progetto ‘Una scelta in Comune’ verrà creato un database dei donatori che consentirà di velocizzare le operazioni di richiesta e incrocio dati con il Centro regionale trapianti (CRT): ‘I dati dei donatori verranno inseriti nel Sistema informativo trapianti (SIT) regionale e poi comunicati al CRT. Una bella novità che secondo il presidente Baldini ‘sarà accolta positivamente dai piacentini, tra i più informati in Emilia Romagna – secondo un recente sondaggio – sulla donazione’. A confermare l’elevata attenzione e sensibilità dei cittadini a tale tematica è stato anche il grande successo ottenuto poche sere fa al Politeama dallo spettacolo ‘Beppe e Gisella’, il cortometraggio promosso dal Comitato piacentino ‘Una scelta consapevole’ (prodotto da Cinemaniaci e Arci e diretto da Andrea Canepari). Nonostante ciò le donazioni sono in leggero calo: nel 2013 sono state 65 (nel 2012 furono 78 e nel 2010 sono state 80) e anche il numero dei nuovi iscritti ha subito una lieve flessione, scendendo dai 266 dei 2012 ai 220 del 2013 (in prima linea troviamo i Comuni di Ponte dell’Olio, Piacenza, Cadeo e Fiorenzuola), per un totale di 15.115 tessere totali: ‘Purtroppo – spiega il presidente provinciale dell’Aido – sono in aumento le morti causate da tumori (che impediscono la donazione) e anche l’età del donatore influisce sulla possibilità o meno di procedere con l’espianto (per un organo come il cuore il limite di età è infatti di 50 anni)’. Anche il tempo non gioca a favore della donazione: ‘I parenti devono decidere in tempi rapidi (per il cuore, ad esempio, non si possono superare le quattro ore di attesa) motivo per cui è importante giungere a tale decisione con convinzione e coinvolgendo l’intera famiglia’, aggiunge Baldini che ricorda l’intera procedura: ‘Effettuati gli accertamenti di compatibilità, l’equipe medica contatta i reparti ospedalieri che operano nel trapianto di organi (a Piacenza si svolgono solo prelievi di cornee e di tessuti) e viene allertato il Centro regionale trapianti che avvia la procedura di incrocio dati con le liste d’attesa. In base alla compatibilità immunogenetica (il paziente deve essere idoneo) e all’urgenza (i pazienti in pericolo di vita hanno la priorità sulla lista) si procede con la scelta del ricevente, la cui situazione – conclude – verrà costantemente monitorata negli anni successivi ’.

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