Capitombolo a sorpresa per il Pro Piacenza e frenata sfortunata per il Piacenza: entrambe le piacentine della serie D hanno ancora nel mirino gli obiettivi del finale di stagione, la promozione per i rossoneri e i playoff per i biancorossi, ma dovranno far meglio per brindare già dal prossimo turno.
Un po’ sorprendente il k.o. interno degli uomini di Franzini. Al di là delle occasioni costruite, comunque non poche, l’inopinato 3-4 del Siboni con il pimpante Borgomanero trascinato da Piraccini (per lui tre gol) è stato favorito da un eccessivo numero di errori nella fase difensiva e da un insufficiente efficacia nella fase di costruzione del gioco, ma anche da un generale senso di scarsa brillantezza che potrebbe essere il sintomo di un leggero calo di condizione: è sperabile che non sia così, anche se le partite che mancano alla fine ora sono solo sette. Di buono c’è che il vantaggio sulla seconda – grazie alla sconfitta interna dell’Inveruno con l’Olginatese, che rientra così in corsa per un posto nei playoff – è rimasto di nove punti, e così il Pro può pensare senza troppi affanni a ripartire già dalla trasferta contro l’abbordabile Lecco di domenica 23. “Con il Borgomanero – ha ammonito mister Franzini – i ragazzi non mi sono piaciuti: qualche passaggio a vuoto ci è concesso, ma questo non deve essere un alibi e domenica cercheremo di vincere”.
Stesso obiettivo avrà il Piacenza nella partita interna del 23 contro il Darfo Boario. Lo 0-0 della trasferta di Alzano è in effetti dovuto più agli errori di mira (vedi primo tempo) e alla sfortuna che a lacune palesate in altre occasioni: i biancorossi avrebbero meritato i tre punti e forse con Marrazzo in campo ce l’avrebbero anche fatta, ma in positivo va segnalato che la difesa è imbattuta da tre turni e che la squadra sembra aver ritrovato una compattezza e una fiducia in se stessa che lascia ben sperare anche se al momento i biancorossi sarebbero fuori dai playoff per un punto. Di rilievo anche la capacità di cambiare modulo (ad Alzano Viali ha scelto il 4-2-3-1) senza risentirne troppo: nel caso di accesso agli scontri a eliminazione diretta della post-season, la versatilità tattica potrebbe essere un’importante arma in più. A dire se i biancorossi meritano di sognare saranno soprattutto le sfide con big come Olginatese, Pro Sesto, Pontisola e Inveruno: se è vero che ciò che non stronca rafforza, il Piace deve crederci.




