Nuovo ospedale, passi avanti: si farà a sud della città e costerà 160 milioni

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Qualcosa di solido, finalmente. L’incontro a Bologna tra esponenti della Regione, del Comune di Piacenza, dell’Asl piacentina ha partorito alcune certezze: l’ospedale si farà e si farà (verrà edificato) in un’area da scegliersi fra sei papabili, comunque a sud della città, vicino alla tangenziale. Verso le valli, per intenderci. Certi, inoltre, i 160 milioni che l’ente regionale metterà a disposizione di un ospedale che nei voti di tutti dovrà fare compiere alla nostra sanità il salto qualitativo auspicato che dovrà porla tra le eccellenze dell’Emilia Romagna, dunque del Paese.

L’incontro era stato convocato – dopo le accuse incrociate dei giorni scorsi sulle responsabilità dei ritardi – per fare il punto sulle tappe che dovranno condurre alla costruzione della struttura sanitaria piacentina. Un faccia a faccia definito proficuo e positivo, nel quale si è condiviso il lavoro già fatto dalle Istituzioni e si è deciso come proseguire per arrivare, il prima possibile, all’apertura dei cantieri.
Così come convenuto nel protocollo d’intenti siglato tra le parti nel novembre scorso, l’Azienda Usl ha consegnato al sindaco di Piacenza lo studio di prefattibilità dell’opera, già positivamente valutato dal livello regionale. Uno studio che definisce, fra l’altro, il costo previsto dell’opera – pari a 160 milioni di euro – che la Regione si impegnerà a coprire, con un proprio atto formale, entro il prossimo mese di giugno. L’assessore Venturi ha infatti confermato come la progettazione e la realizzazione del nuovo ospedale di Piacenza rappresenti una priorità individuata nella programmazione regionale: a questo scopo, si è in attesa della delibera del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) che assegni le risorse stanziate con l’ultima legge di bilancio dello Stato per poter poi deliberare formalmente lo studio di prefattibilità stesso.
Il sindaco Barbieri  ha consegnato alla Regione il risultato dell’impegnativo lavoro svolto da Comune e Provincia, sulla base delle caratteristiche dell’opera da realizzare, per quanto riguarda l’individuazione della macroarea – a sud del centro urbano, servita dalla tangenziale – nell’ambito della quale sarà scelta poi l’area che meglio risponderà alle esigenze complessive del nuovo nosocomio. In particolare, a questo proposito, le Istituzioni hanno condiviso i criteri principali da considerare per arrivare a definire quest’area, proprio a partire dalla base molto concreta già predisposta. Tra i principali, l’accessibilità alla struttura sanitaria da parte di tutti i cittadini dell’intera provincia di Piacenza.


Sempre Comune e Provincia di Piacenza, da parte loro hanno definito in linea di massima l’iter amministrativo – come soggetti titolari delle politiche urbanistiche, ma in collaborazione con la Regione – per arrivare alla individuazione dei singoli passaggi tecnici che dovranno essere compiuti e alla adozione degli atti che ciascuno dovrà predisporre per arrivare ad acquisire l’area e ad appaltare progettazione e realizzazione dell’opera. Tema sul quale gli approfondimenti proseguiranno già in un prossimo incontro a data ravvicinata.
Comune e Azienda sanitaria si sono impegnati anche a definire il percorso, che viene solo prospettato a grandi linee dallo studio di fattibilità, per riqualificare l’area del vecchio ospedale.
Regione, Comune e Provincia di Piacenza, Azienda sanitaria hanno sottolineato, infine, l’importanza e la necessità del lavoro d’insieme, proprio perché – hanno rimarcato – realizzare una nuova sede ospedaliera rappresenta una grande opportunità ma anche una sfida importante, la cui complessità “va affrontata lavorando insieme, affinchè le naturali difficoltà che si incontrano in un progetto così complesso non siano fonte di fraintendimenti ma sia sempre ben presente l’obiettivo prioritario, che è quello di offrire alla comunità di Piacenza una struttura sanitaria all’avanguardia e capace di rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini”.

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