Nuovo ospedale, Foti apre alla Pertite:
“Parco pubblico e struttura sanitaria insieme”

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Tommaso Foti

Nel dibattito sulla scelta dell’area in cui verrà edificato il nuovo ospedale (che sembra si farà, poiché quasi tutti i gruppi consiliari si stanno orientando verso il via libera alla sua realizzazione) la notizia che fa più discutere è l’apertura all’ipotesi Pertite di Tommaso Foti (FdI). Senza mai citarla espressamente, Foti si è infatti riferito a metrature riconducibili a quell’area. Il tutto nell’ambito di un intervento pronunciato a Castel San Giovanni, in sede di consiglio.
In sostanza – ha detto il deputato di Fratelli d’Italia, nonché consigliere comunale a Palazzo Mercanti – se la Pertite va destinata a parco pubblico (così come  fin qui sempre dichiarato dall’amministrazione di centrodestra, ndr) la si acquisisca presto e senza indugi dalla Difesa per questo scopo; se invece le valutazioni sul nuovo ospedale portassero a individuarla come la sede migliore tra le ipotesi sul tavolo (caserma Lusignani, terreno dell’Opera Pia Alberoni, area privata a La Verza e, appunto, ex Pertite) – diventerebbe politicamente ammissibile pensarci seriamente. Il nuovo ospedale – sempre secondo Foti – occuperebbe 100-110mila metri quadrati dei 280-290mila dell’area ex militare, con la possibilità di tenere a parco pubblico 170-180mila metri quadrati, usufruibili dai cittadini fin da subito – cioè ben prima della partenza del cantiere – grazie ai finanziamenti resi disponibili dall’accordo tra gli enti coinvolti nell’operazione (Demanio, Difesa, Regione, Ausl, Comune). Foti sembra dunque sposare la tesi del Partito Democratico, che ha individuato l’ex Pertite come sede elettiva per il nuovo ospedale: un’area destinata a condivisione fra struttura sanitaria del futuro e parco, parco di cui si sta discutendo, faticosamente, da anni. Una preoccupazione in più, diciamo così, per i fautori di una Pertite tutto-parco. I quali, comunque vada, promettono battaglia se non – addirittura – guerra senza quartiere.

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