“Non ci piace”, nel video di Ferrari e Dassoni la città che si rassegna al brutto

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“Non ci piace. La città che non avremmo voluto vedere” è il titolo del video realizzato da Donatella Ferrari e Roberto Dassoni, un viaggio di sei minuti dal centro alla periferia effettuato nell’estate 2019 in una Piacenza demideserta in cui la città appare, allo sguardo del visitatore, brutta e dimenticata. Degrado, ecomostri, edifici abbandonati, monumenti danneggiati, scritte vandaliche sui muri, carcasse di automobili, negozi sfitti, erba alta, arredo urbano trascurato: gli scorci della città che gli autori del video hanno evidenziato non sono brutture estemporanee ma si configurano ormai come sfregi indelebili nel contesto urbano. Così l’area dell’ex Acna, gli edifici dell’ex mercato ortofrutticolo o l’ex autostazione di piazza Cittadella, ad esempio, ma anche il campo giochi sul bastione Campagna, il Liceo Respighi o i gonfiabili in piazza Duomo. Tutti angoli di città brutti e squallidi “che non avremmo voluto vedere”.


“L’immagine che una città restituisce di sé stessa, agli occhi del visitatore e dei suoi abitanti, è complessa e stratificata – hanno spiegato gli autori del video Ferrari e Dassoni – È il risultato delle visioni e delle azioni politiche di chi la governa e dalla cura di chi la abita. Con una semplice passeggiata, è possibile leggere l’urbanistica, l’architettura, l’arredo urbano. In questa panoramica sulla città siamo rimasti colpiti dalla rassegnazione al brutto, dai piccoli gesti di inciviltà, dalla carenza di progettualità nel dotare lo spazio di un arredo adatto e decoroso”.
Il documentario – che è accompagnato dalla colonna sonora di Marco Tacconi (il dj John Belpaese) – è stato ispirato, nel lavoro di ideazione e montaggio dal documentario di Pier Paolo Pasolini “La forma della città” e da un episodio del film “Caro diario” di Nanni Moretti. Il video sarà disponibile su Youtube, Facebook e Instagram a partire dal 17 settembre.
I registi Donatella Ferrari e Roberto Dassoni hanno già realizzato insieme, in passato, il documentario in dialetto “AMRICORD: La città, il lavoro, l’amore nei ricordi dei piacentini”.

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