Nelle scuole paritarie oltre 2000 studenti. Esperienze di Confcooperative a confronto

0
NICOLETTA CORVI

La pandemia da coronavirus ha comportato l’insorgere di nuovi interrogativi in ambito educativo. E’ emersa la necessità di risposte modulate sulle esigenze delle singole famiglie unita alla richiesta di servizi maggiormente flessibili e integrati. Sul territorio piacentino sono sorte nuove collaborazioni in sinergia fra più realtà in ambito pedagogico, come la recente esperienza di “PChild”, – la nuova rete di servizi educativi per l’infanzia – regolata da un’offerta educativa condivisa ma al tempo stesso specifica e distintiva. Lo stesso accade fra le scuole paritarie del territorio che hanno intensificato le collaborazioni e che accolgono ben 2.442 studenti: in numerose occasioni – in centro storico così come nelle zone più decentrate del territorio provinciale – rappresentano l’unico servizio educativo esistente. Lo si evince dall’andamento delle iscrizioni nelle scuole dell’infanzia del Piacentino: i bambini iscritti – nell’anno scolastico 2020-21 – sono 1.894, suddivisi nelle 33 scuole dell’infanzia presenti sull’intero territorio (12 in città e 21 in provincia). Gli alunni iscritti alle primarie sono 255 mentre coloro che frequentano le scuole secondarie (di primo e secondo grado) sono 293.

“Per poter rispondere in maniera puntale ai bisogni delle famiglie occorre investire nella valorizzazione dei servizi esistenti. Come Confcooperative abbiamo promosso, in questi anni, nuove riflessioni sul tema delle scuole paritarie al fine di consentire alle famiglie di scegliere liberamente la proposta educativa per i propri figli”, afferma Nicoletta Corvi, direttore di Confcooperative che sottolinea come “l’offerta di servizi specifici e la differenziazione dei progetti educativi implichi necessariamente costi diversi e nuovi confronti sul territorio”.

Sant’Eufemia – “Siamo l’unico sistema integrato di istruzione da 0 a 11 anni”

Nel centro storico di Piacenza, l’Istituto Sant’Eufemia – gestito dalla cooperativa sociale Sfinge – accoglie circa 200 bambini ogni anno e comprende un nido, una scuola dell’infanzia e una primaria paritaria. Lo scorso 27 novembre, diverse famiglie si sono recate in visita alla struttura di via San Marco, in occasione dell’open day: i genitori si sono soffermati sul modello educativo e sui progetti innovativi proposti dalla scuola, come il percorso di apprendimento della lingua inglese con docenti madrelingua (attraverso un progetto condiviso con il British Institutes), i laboratori di informatica e le attività interattive. Si aggiungono le uscite didattiche (percorsi culturali insieme alle biblioteche e ai musei cittadini), le attività di educazione all’outdoor e i servizi complementari del pre-scuola e del dopo-scuola. “Sul territorio piacentino, l’Istituto Sant’ Eufemia è l’unico sistema integrato di educazione e di istruzione da 0 a 11 anni ed è l’unica scuola cattolica riconosciuta dal Vescovo di Piacenza ed associata all’AGIDAE, alla FISM e alla FIDAE”, afferma la direttrice della cooperativa Sfinge, Ornella Fulcini che evidenzia come – negli anni – l’Istituto abbia offerto continuità alla storica proposta educativo-formativa di matrice cattolica ed incrementato l’offerta di servizi a favore dei minori, evitando così lo spopolamento del centro città”.

Casa Morgana: “Integrazione con il territorio e fra culture differenti”

La scuola dell’infanzia “Il Castello di Merlino” – che nelle giornate del 3 e 4 dicembre invita i genitori all’open day in via Taverna – è una piccola realtà educativa gestita dalla cooperativa sociale Casa Morgana. “Accogliamo 34 bambini divisi in due sezioni, in continuità con il percorso del nido d’infanzia “Casa Morgana” – spiega la presidente Cristina Cogliandro, che aggiunge: “Offriamo una proposta pedagogica personalizzata e flessibile, orientata il più possibile alle esigenze delle famiglie”. Le iscrizioni – infatti – sono aperte tutto l’anno e da poco è stato introdotto il servizio compiti. “Promuoviamo un modello educativo basato sull’integrazione con il territorio e tra culture differenti, portando lo spirito cooperativo nella didattica”.

Casa del Fanciullo: “Didattica incentrata sul bambino”

La scuola primaria paritaria della Casa del Fanciullo ospita 90 alunni:“Da sempre portiamo avanti un’idea di didattica incentrata sul bambino e sulle singole specificità individuali”, afferma la presidente Barbara Vaciago, che ricorda le tappe storiche della scuola – di ispirazione cattolica e legata all’accoglienza di bambini con bisogni educativi speciali” – : “Negli anni la scuola ha intrapreso un percorso – che ci piace definire – di “inclusione alla rovescia”, aprendosi all’intera comunità e non solo all’accoglienza di fasce specifiche, portando avanti il modello educativo di Padre Gherardo, – fondatore della Casa del Fanciullo – e l’attenzione allo sviluppo delle capacità cognitive del bambino, accompagnandolo nelle tappe della crescita”. Fiore all’occhiello della scuola sono la sua collocazione all’interno di un ampio spazio verde nella frazione Ivaccari – dove poter svolgere attività all’aperto (di gioco ma anche di cura degli orti) – e la musica – in particolare il canto corale (in foto)- che è tra le specificità del percorso didattico. Si aggiungono la disponibilità di un soggiorno estivo sulle colline di Lecco e – da un paio di anni – il centro estivo, aperto a tutti.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.