Negri (Pd) pungola Piacenza:
“Adesso ciascuno faccia la sua parte”

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Il capogruppo Pd in Consiglio Comunale, Daniel Negri, risponde a 360 gradi sulla realtà piacentina e invita tutti – non solo in campo politico – a prendersi le proprie responsabilità e a “pedalare” per Piacenza.
Dopo settimane di burrasca è stata presentata la nuova giunta Dosi. La convince la nuova squadra messa insieme dal Sindaco?
In premessa ci tengo a ringraziare per il lavoro svolto in questi 18 mesi, in un quadro generale molto duro per i Comuni, gli assessori uscenti. Come ho già detto in altre occasioni è stato impostato un importante piano di razionalizzazione ed efficienza di spesa, mantenendo la tassazione inalterata e sono stati impostati nuovi servizi per i cittadini. Un lavoro meticoloso e sottotraccia. Il Sindaco Dosi ha voluto dare una svolta privilegiando una maggiore coesione politica della sua Giunta e ha fatto delle scelte in tal senso. Vedo questa squadra animata da una forte voglia di fare che ovviamente non può che farmi piacere e vedere positivamente al prosieguo di questo mandato amministrativo. La presenza di due consiglieri comunali del gruppo PD è ovviamente motivo di soddisfazione.
Il cambio in giunta ha provocato malumori e mal di pancia. Sono stati di fatto estromessi assessori che hanno ottenuto tante preferenze in città, primo fra tutti il vicesindaco Cacciatore. Dosi ha adottato le modalità giuste o poteva gestire meglio la vicenda?
La vicenda ha avuto una fortissima eco mediatica sugli organi di informazione. E’ sempre difficile rispondere a queste domande, soprattutto quando si intersecano questioni politiche e rapporti interpersonali.
Il Sindaco ha dichiarato di non avere più alibi ora. Concorda?
Assolutamente sì e il Sindaco a mio modo di vedere ha fatto molto bene a chiarire questo aspetto e a chiedere su di sé una ancora maggiore responsabilità nella conduzione della giunta e dell’attività amministrativa. Ora giustamente Paolo Dosi vorrà dimostrare di aver fatto scelte adeguate per realizzare quelle parti importanti del programma amministrativo che hanno bisogno di una  programmazione a medio-lungo termine.
A un certo punto delle settimane di fuoco, circolava voce che volesse dimettersi da Capogruppo. Cosa l’ha indotta a fare retromarcia?
Il gruppo consigliare mi ha chiesto rimanere al mio posto, esprimendo un’opinione positiva sul mio comportamento in questo primo anno e mezzo di amministrazione. Per carattere non sono comunque uno che abbandona la nave in un momento di difficoltà.
Perché alla vigilia del voto al congresso nazionale ha fatto la scelta di sostenere Renzi dopo che al Provinciale aveva sostenuto Roberta Valla, non certo espressione dei seguaci del Sindaco di Firenze? Qualcuno ha pensato che fosse un modo per salire sul famoso carro….
La stagione congressuale del Partito Democratico è stata volutamente divisa in due parti (ricordo che sono ancora da eleggere i Segretari Regionali) proprio per svincolare le cariche sui territori che ovviamente sono legate a logiche prettamente locali dalla Segreteria Nazionale. Le motivazioni principali che mi hanno portato a sostenere Matteo Renzi sono due in particolare; il fatto che non abbia mai fatto mistero di voler costruire un PD interclassista, ossia che parli a tutte le fasce sociali e a tutte le categorie economiche; ma soprattutto l’idea di fondo che lo Stato non debba essere più percepito come un “avversario” da parte del mondo economico e dell’impresa privata. Spero infatti che tutto il suo impegno vada in una collaborazione positiva con il Governo sul fronte della creazione di nuovi posti di lavoro, che è bene dirlo, non si creano dal nulla, ma soltanto creando le migliori condizioni affinché le nostre imprese operino nel mercato.
Daniel Negri - PDPenso che concorderà sul fatto che comunque finora l’amministrazione comunale non abbia brillato per operosità e che serva davvero fare qualcosa di concreto per la città. Quali sono i progetti su cui il gruppo PD e la maggioranza punteranno in maniera concreta in questo 2014? Il PSC è già partito con qualche critica…
Sul lavoro di questi mesi ho già espresso precedentemente la mia opinione, considerando comunque positivamente questi primi mesi. Il Piano Strutturale Comunale è un punto importantissimo in quanto può portare opportunità occupazionali e di sviluppo. La discussione deve ripartire il prima possibile negli organismi competenti. Poi come richiesto più volte dal gruppo del PD deve partire la progettazione della nuova “Casa Protetta” pubblica, in collaborazione con l’ASP per dare una risposta concreta alla “non autosufficienza” dei nostri anziani. Due direttive ben chiare, politiche per il lavoro e politiche di servizi alla persona.
Sotto esame c’è anche la gestione dell’attività del Consiglio Comunale da Parte del Presidente Claudio Ferrari. Pochi giorni fa il Sindaco ha dato il benservito al direttore generale Naverio. Ha i giorni contati anche Ferrari?
Spesso la litigiosità in aula è data dalle pratiche o dai provvedimenti che si discutono. Spero che anche in aula, con la ripartenza dell’attività amministrativa si ritrovi una maggiore serenità, ma soprattutto un forte spirito costruttivo.
Piacenza crolla nelle classifiche della qualità della vita. Di chi è la colpa? C’è chi attribuisce parte di questa a una mediocre classe dirigente che investe la politica, ma anche il mondo dell’economia e le istituzioni in generale. Che riflessioni fa?
E’ una bella domanda che meriterebbe qualche pagina di risposta senza riuscire ad essere comunque esaurienti. Posso solamente esortare ogni singola persona che occupa ruoli di rilievo sia nelle istituzioni che nel mondo economico a svolgere il proprio ruolo con il massimo senso di responsabilità.
Tre capitoli spinosi. Piscina comunale: come andrà a finire? E la vicenda della Casa Protetta sulla Strada Agazzana? Il gruppo PD è realmente compatto oppure ancora una volta ci sono divisioni? Il regolamento per le Unioni Civili come finirà?
Quando si programmano opere pubbliche di un certo rilievo esistono tempi tecnici lunghi, oggi purtroppo le condizioni economiche e di gestione non sono più sostenibili rispetto a quando la scorsa amministrazione decise quest’opera importante. So che il Sindaco sta valutando più ipotesi relativamente alla piscina, che presenterà in questi giorni anche in un incontro alla cittadinanza. Sulla questione “Casa Protetta” di Via Agazzana il Sindaco e gli uffici competenti stanno facendo tutti i passaggi del caso. Ritengo che la vicenda sia stata utile per riportare al centro dell’attenzione politica i problemi della gestione della “non autossuficienza” che in futuro diventerà per gli enti locali un problema sempre più gravoso anche dal punto di vista economico oltre che sociale. Il regolamento sulle Unioni Civili ripartirà il primo momento utile e ogni consigliere del PD avrà la piena libertà di comportarsi secondo la propria sensibilità.
Con la rissa di Capodanno in via Pozzo è facile pensare che si tornerà prepotentemente a parlare di sicurezza anche nell’aula del Consiglio Comunale. Pensa realmente che chiudere il market di via Pozzo possa servire a qualcosa? Forse un presidio fisso nella zona non è tecnicamente possibile, ma in molti ritengono che il controllo del territorio in quel punto sia comunque insufficiente. Su cosa puntate?
La chiusura del Market è stata senza dubbio un segnale molto forte. Il Sindaco ha ribadito recentemente per la zona in questione un mix di iniziative a sostegno dell’integrazione unite a controlli frequenti da parte delle forze di Polizia Municipale per richiedere il rispetto dei regolamenti comunali sulla vendita di alcolici. Penso sia il modo corretto. Il messaggio che deve passare è che certi comportamenti di maleducazione, prevaricazione o addirittura di violenza non saranno tollerati.
Che consiglio darebbe al nuovo segretario provinciale Gian Luigi Molinari?
Io ho molta meno esperienza politica di Gian Luigi, non sono quindi di certo la persona più adatta a dare dei consigli. L’unico “consiglio” che mi sento di dare è di impostare la nuova segreteria provinciale promuovendo molto spesso confronti su vari temi con i nostri iscritti e simpatizzanti. Confronti  non soltanto su tematiche locali, ma anche su tematiche di caratura nazionale come tasse, politiche del lavoro, immigrazione, sicurezza, sanità. Ritengo sia corretto non dare mai per scontata l’opinione della nostra “base elettorale” su determinati temi, anche molto complessi.
E’ Più difficile fare il capogruppo del PD o fare il padre di famiglia?
Bella domanda, entrambe le “attività” necessitano di molto tempo, dedizione e soprattutto pazienza. Sicuramente fare il padre dà più soddisfazioni.

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